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In Puglia e Basilicata

sanità

Puglia, la denuncia di Zullo: «La carenza dei medici pesa su sistema 118»

Bari, scoppia il pasticcio del 118

Per il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, in pianta organica sono previste 530 unità ma in servizio ce ne sono solo 325

16 Agosto 2022

Redazione online

BARI - «La carenza dei medici pesa in modo determinante sui servizi di emergenza-urgenza. In Puglia in pianta organica sono previste 530 unità, ma in servizio ce ne sono solo 325»: lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Ignazio Zullo. «Facendo i conti con questi numeri - prosegue - la Giunta regionale, nel redigere la delibera 1083 del 27 luglio scorso, ha dovuto fare un Accordo integrativo con le organizzazioni sindacali mediche di categoria, che inevitabilmente hanno rivisitato i presidi fissi e mobili sul territorio con l’idea organizzativa di sostituire postazioni medicalizzate con postazioni con infermiere altamente specializzato e all’eliminazione di alcuni Punti di primo intervento. Di fatto nella riorganizzazione vediamo penalizzati: per la Provincia di Bari i Comuni di Putignano, Bari piazza Moro, Bitonto e Triggiano. Per la provincia di Brindisi: Ceglie Messapica; per la provincia di Foggia: Torremaggiore; per la provincia di Lecce: Lecce».

IL COMMENTO DI BELLOMO 

«Non passa giorno senza che mi vengano segnalati nuovi episodi che mettono in evidenza la gravissima carenza di personale medico in Puglia, sia nelle strutture di pronto soccorso che nell’ambito dei 118 presenti sul territorio. Un’autentica vergogna regionale, che sta facendo scrivere alla nostra sanità una pagina nerissima della sua storia». Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia. «Era il mese di aprile - ricorda - quando segnalavo la necessità di aggredire il problema per garantire un’estate sicura, in vista del prevedibile maggiore afflusso. Era il mese di maggio quando segnalavo la mancanza di 210 medici per il 118 e di 1500-2000 unità negli ospedali pubblici, e chiedevo al presidente Emiliano di intervenire adottando provvedimenti eccezionali». «Invece tra tavoli, presunti tecnici e sprechi del denaro pubblico in settori certamente meno importanti della salute dei cittadini, siamo arrivati - conclude Bellomo - al flop annunciato di questi mesi».

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