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Caro gasolio, la Regione Puglia stanzia 3 milioni per i pescatori. Pescatori tolgono blocco a Isole Tremiti

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L'assessore Pentassuglia: «Prevediamo di dare un contributo per poter permettere alle barche di riprendere il lavoro in mare»

31 Maggio 2022

Redazione online

BARI - «Non possiamo rimanere in silenzio, la Regione come il Governo nazionale devono dare risposte immediate e accogliere con azioni concrete il grido di dolore di tutto il comparto ittico vessato da costi onerosi del carburante». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, che ha incontrato questa mattina una delegazione di pescatori pugliesi e le associazioni di categoria, insieme con il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, alla presenza del Capitano di vascello Catino Antonio della Direzione marittima pugliese. «Come Regione - ha aggiunto - abbiamo ritenuto doveroso intervenire stanziando 3 milioni di euro con una variazione di bilancio che porteremo oggi in una seduta di Giunta straordinaria per sostenere, con iniezioni di liquidità immediata, i pescatori. E’ il risultato di un lavoro sinergico tra assessorati, Agricoltura e Bilancio, con la collaborazione preziosa dell’Ammiragliato».

«Prevediamo - ha aggiunto - di dare un contributo per poter permettere alle barche di riprendere il lavoro in mare e far tornare a lavorare persone a cui va tutto il mio rispetto, come assessore e rappresentante della classe politica regionale, verso un’economia e una produzione strategica per la Puglia. E’ un’azione dettata dal riguardo verso un comparto che si muove nelle regole». «Mi auguro - ha concluso - che questo smisurato aumento del costo del gasolio fortemente speculativo trovi anche immediate risposte in seno agli organi nazionali. Il Governo deve fare chiarezza fino in fondo perché gli aumenti sono insostenibili nella misura quotidiana che leggiamo».

«Un aiuto concreto e immediato. È quanto la Giunta regionale pugliese è pronta a mettere in atto per supportare le marinerie pugliese vessate dagli aumenti del gasolio, e ormai al collasso, al punto da avere nei giorni scorsi manifestato la propria difficoltà a Bari davanti all’ingresso del porto. In serata si riunirà una seduta speciale per decidere uno stanziamento di fondi pari a 3 milioni di euro per andare incontro alle difficoltà del settore». Lo dichiara il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra. «Non posso accogliere che con un plauso la decisione della Regione Puglia - dice - di trovare un modo per aiutare concretamente un settore che si trova in grossa difficoltà a causa dei costi onerosi del carburante che si trovano a dover affrontare. Stanziare questi fondi, grazie ad una variazione di bilancio, è un modo non solo per supportare le marinerie in questo difficile momento, ma per far capire loro quanto siano importanti per l’economia regionale e che in caso di difficoltà possono contare sul Governo regionale».

TOLTO IL BLOCCO ALLE TREMITI

«Togliamo il blocco, apriamo un varco tra i pescherecci per far salpare liberamente la nave che trasporta l’acqua alle Isole Tremiti». Lo hanno annunciato i pescatori del comparto marittimo di Manfredonia (Foggia) che da una settimana protestano contro il caro gasolio, non uscendo in mare con le proprie imbarcazioni. Sabato mattina gli armatori dei pescherecci hanno creato una sorta di "barriera» al porto del comune foggiano mettendo una accanto all’altra le loro oltre duecento imbarcazioni.
«Oggi una delegazione di pescatori pugliesi ha incontrato l'assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentasuglia - racconta un armatore - il quale ha promesso di elargire a tutte le aziende di settore circa 3 milioni di euro che divisi per tutti i pescherecci pugliesi sono circa 2mila euro a imbarcazione». «Una cifra irrisoria - commenta - che non ci permette neppure di fare il pieno di carburante». I pescatori hanno annunciato che proseguiranno la protesta «fino a quando non arriveranno aiuti concreti dal Governo centrale». Ma nel frattempo hanno scelto di «aprire un varco e far partire la nave per le vicine Isole Tremiti, per dare un segnale a tutte le Istituzioni».

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