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In Puglia e Basilicata

Lavoro

Puglia, dopo 20 anni mille lavoratori dei call center verso l’assunzione in Inps

call center

Tremila in tutta Italia. La maggior parte sono in Puglia: ben 622 nella sede di Molfetta e 324 a Lecce

26 Maggio 2022

G. Flavio Campanella

BARI - Attendono la stabilizzazione da quasi vent’anni. Adesso inizia l’ultimo chilometro di un giro che ha portato migliaia di lavoratori di tutta Italia, ma soprattutto del Mezzogiorno, prima in Omnia Network, poi in Transcom, quindi in Comdata/Network, ultima azienda ad aggiudicarsi l’appalto per i servizi di contact center dell’Inps. L’Istituto nazionale della previdenza sociale (o meglio la società in house Inps Servizi Spa, una differenza non di poco conto, come vedremo) ha infatti pubblicato ieri l’avviso di selezione per il reclutamento di 3.014 unità, con l’obiettivo, già dichiarato in passato anche dal presidente Pasquale Tridico, di salvaguardare la maggior parte degli operatori fin qui utilizzati. Esclusa la clausola sociale (non prevista nel pubblico), il bando è però chiuso (da oggi si potranno inviare le domande in via telematica specificando di essere stati addetti, alla data del 1° giugno 2021, al servizio del call center dell’Inps) e per titoli (non ci saranno dunque prove scritte oppure orali). Sarà dunque avvantaggiato chi ha lavorato prevalentemente per la commessa Inps (Comdata/Network ne gestisce anche altre) alla data del 1° giugno scorso, un limite temporale deciso per ricondurre la platea dentro un perimetro di costi stabilito per legge. Il passaggio, infatti, dovrà avvenire a parità di esborso, calcolato in circa 100 milioni di euro all’anno.

Quando nel settembre del 2019, dopo una lunga battaglia contro il precariato e per il riconoscimento dei diritti (iniziata a Bari da parte di un gruppo di lavoratrici e costellata di proteste, sit-in scioperi e incontri anche ad altissimi livelli), fu approvato il decreto legge (poi convertito nel novembre successivo) per la internalizzazione del servizio su iniziativa del senatore barese del Movimento 5 Stelle Gianmauro Dell’Olio, i dipendenti di Comdata/Network destinati ai servizi Inps erano circa 2.700, un numero poi cresciuto oltre le 3.014 posizioni previste dal bando. Al giugno dello scorso anno ( spartiacque per l’Inps) le persone impiegate nel contact center multicanale erano infatti 3.309, la maggior parte delle quali in Puglia: ben 622 nella sede di Molfetta e 324 a Lecce, oltre agli 890 di Marcianise, in provincia di Caserta, ai 510 de L’Aquila, ai 187 di Rende, in provincia di Cosenza, e così via (le sedi sono tredici: le altre sono a Roma, Ivrea, Concorezzo, Paternò, Olbia, Crotone, Aprilia e Terni). Lo scarto di 600 unità è stato oggetto di confronto anche aspro con i sindacati, ma l’Inps, dopo una ricognizione, ha posto un limite invalicabile (appunto le 3.014 unità previste dall’avviso). Ne consegue che resteranno fuori circa 300 lavoratori (sostanzialmente gli ultimi arrivati), sebbene la graduatoria finale (o meglio le quattro graduatorie: entreranno 2.895 operatori di contact center, 98 team leader, 8 specialisti in formazione e 13 responsabili di sala) avrà una validità biennale dalla data di approvazione.

La soddisfazione è enorme sia fra i promotori politici («finalmente - ha commentato Dell’Olio - operatori con esperienza anche ventennale potranno avere certezze per il futuro. Si tratta di unicum nel panorama italiano, perché, per la prima volta, un ente pubblico ha deciso di riappropriarsi di competenze e servizi. Con la pubblicazione del bando smentiamo definitivamente chi ha alimentato sterili polemiche creando confusione e inutili allarmismi tra i lavoratori») sia tra i lavoratori («il nostro sogno si sta avverando - ha affermato Luigia Gatti, autrice anche di un libro: Call Day - dopo un percorso iniziato a giugno 2018 da me, Lucia Calò, Elisabetta Romito, Francesca Servodio con tanta voglia di avere un degno riconoscimento per i nostri anni di lavoro»). Ma, ottenuto il successo più importante, ci saranno altre questioni da risolvere dopo che fra quattro mesi circa si concluderanno le procedure di selezione. Da Bari, ad esempio, trapela una indiscrezione: la permanenza nella sede di Molfetta potrebbe protrarsi (l’ipotesi è contestata dagli operatori) almeno per un altro anno (è certo, però che l’Inps stia considerando alcune soluzioni in immobili di sua proprietà), fermo restando che la proroga dell’appalto scadrà nel prossimo novembre. Inoltre, lo stesso bando specifica che «i concorrenti dichiarati vincitori» dovranno mantenere le stesse condizioni contrattuali. Si profila, insomma, un’altra battaglia: la maggior parte dei tremila lavoratori guadagna un migliaio di euro al mese. «È stato lo stesso Tridico ad affermarlo - dicono da Molfetta -. Noi garantiamo gli stessi servizi che vengono erogati dagli sportelli territoriali dell’Inps con la differenza che non saremo mai dipendenti pubblici e guadagneremo la metà della metà».

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