Sabato 21 Maggio 2022 | 11:41

In Puglia e Basilicata

ECONOMIA SOMMERSA

Puglia, ecco l’esercito dei finti imprenditori

Puglia, l’esercito dei finti imprenditori

Il tasso di lavoro irregolare è 17,5%, soprattutto nell’edilizia e nei servizi alla persona

08 Maggio 2022

Gianpaolo Balsamo

BARI - Allarme lavoratori abusivi e «finti imprenditori» che si aggirano in in Puglia (e non solo) e che producono illegalità e danni ingenti alle imprese, alla sicurezza dei consumatori e alle casse dello Stato. Da Bari a Lecce, da Foggia a Taranto, dalla Bat a Brindisi, il fenomeno del sommerso è purtroppo molto diffuso e i dati forniti da uno studio di Confartigianato lo confermano: il Mezzogiorno ha il record negativo con il tasso di lavoro irregolare sull’occupazione totale pari al 17,5% e la Puglia si attesta al quarto posto con il 15,9% preceduta da Sicilia (18,5%), Campania (18,7%) e Calabria (21,5%) cui spetta la maglia nera.

Insomma, c’è un’economia sommersa in Italia e in Puglia che minaccia il lavoro dei piccoli artigiani-imprenditori, la sicurezza dei cittadini, l’occupazione regolare. Questo tempo di crisi e incertezza fa proliferare i furbi che si spacciano per artigiani ma che di legale non hanno nulla: nessuna qualifica, autorizzazione o permesso, niente tasse né contributi, nessun rispetto per le norme e la sicurezza. Il fenomeno dell’abusivismo diventa più evidente analizzando i numeri dei «finti imprenditori»: la classifica regionale vede infatti in testa la Lombardia dove l’economia sommersa ne «arruola» 130.800. Seguono la Campania (121.200), il Lazio (111.500), Sicilia (95.600) e la Puglia (78.100). «Per questo - spiega il direttore di Confartigianato Bari, Mario Laforgia - Confartigianato a livello nazionale ha lanciato una campagna di informazione contro l’abusivismo dal titolo “Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”. Tre gli obiettivi dell’iniziativa: mettere in guardia i consumatori dal rischio di cadere nelle mani di operatori improvvisati, valorizzare qualità, durata, rispetto delle norme, convenienza e sicurezza del lavoro dei veri artigiani, richiamare le autorità ad un’azione di controllo e repressione e di contrasto all’evasione fiscale e contributiva».

Sono 3,2 milioni i pericolosi «fantasmi» che si aggirano per l’Italia: sono i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi che popolano il sommerso, quel mondo parallelo che «vale» 202,9 miliardi di euro e rappresenta l’11,3% del Pil e il 12,6% del valore aggiunto, in cui non esistono regole e che produce danni ingenti all'economia regolare oltre che alle imprese e alla sicurezza dei consumatori. Il sommerso è il terzo settore più numeroso dell’economia italiana, preceduto dai servizi, che contano 16,3 milioni di addetti, e dal manifatturiero (4 milioni di addetti). «È un triste fenomeno - spiega meglio Mario Lagioia - che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori che pagano le tasse, regolarmente iscritti al Registro delle imprese e che investono nella formazione dei propri dipendenti: in Puglia sono circa 70mila, 28mila nelle province Bari e Bat».

In Puglia, come evidenzia il referente di Confartigianato, «i rischi maggiori di infiltrazione abusiva corrono soprattutto nei settori dell’edilizia, dei servizi alla persona (acconciatura ed estetica), dell’autoriparazione e dell’impiantistica». La crisi determinata dall’emergenza sanitaria sicuramente ha acuito ulteriormente il fenomeno degli abusivi e dei «finti» imprenditori che, rimasti senza lavoro, hanno preferito inventarsi un’occupazione irregolare in proprio pur di sbarcare il lunario. «Questo esercito di “invisibili” - conclude il direttore di Confartigianato Bari, Mario Laforgia - ogni giorno si reca nei campi, nei cantieri edili, nelle fabbriche o nelle case degli italiani per prestare la propria attività lavorativa. Pur essendo sconosciuti all’Inps, all’Inail e al fisco, gli effetti economici negativi che originano questi soggetti sono devastanti. Per questo invitiamo i consumatori a diffidare di chi promette un lavoro a basso costo e di preferire i veri artigiani pugliesi, quelli che garantiscono professionalità e qualità oltre che sicurezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725