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Puglia, 11 milioni stanziati per sei hub dell'innovazione sociale nelle città

Puglia, 11 milioni stanziati per sei hub dell'innovazione sociale nelle città

Puglia, 11 milioni stanziati per sei hub dell'innovazione sociale nelle città

 
Redazione online

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I progetti riguardano Bari, Brindisi, Taranto, Andria, Barletta e Trani per rilanciare e promuovere l’economia sociale

Venerdì 29 Aprile 2022, 18:27

BARI - Sei hub per l’innovazione sociale: a Bari, Brindisi, Taranto e tre nella Bat. Sono stati presentati questa mattina i progetti presentati da sei capoluoghi di provincia per rilanciare e promuovere l’economia sociale. Complessivamente la dotazione finanziaria è di oltre 11 milioni di euro.

I progetti finanziati saranno le «Case di Quartiere» presentato dal Comune di Brindisi, che prevede la valorizzazione e rifunzionalizzazione di 11 immobili sottoutilizzati o non utilizzati, come strumento per l’attivazione di comunità interconnesse; Bari Community Hub che ha come obiettivo il potenziamento di due Community Hub: Spazio13 e Accademia del Cinema Ragazzi; Trani Hub «Porta Nova» con cui le comunità vengono coinvolte in processi di sviluppo territoriale indirizzati alla creazione di un ecosistema urbano idoneo a promuovere una imprenditoria di impatto nel settore del turismo sostenibile; Activity Park e Officucina del Comune di Lecce per alimentare un modello diffuso d’innovazione sociale; Hub di Innovazione sociale presentato dal Comune di Barletta, che prevede l’intervento di rifunzionalizzazione dell’edificio pubblico «Ex Palazzo INA"; il Food Policy Hub, concepito come un cantiere di progettazione con la finalità di definire la Food Policy del Comune di Andria; per Taranto è in corso la procedura negoziale con il Comune per il progetto di un Hub di servizi specialistici e per l’aggregazione di competenze.

«Attraverso il finanziamento di hub di innovazione sociale - ha dichiarato l'assessora al Welfare, Rosa Barone - abbiamo voluto favorire da un lato soluzioni esemplari dal punto di vista del potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature a supporto dell’innovazione sociale, dall’altro il miglioramento delle condizioni di accessibilità ai servizi innovativi da parte di cittadini e attività economiche a contenuto sociale».

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