Venerdì 30 Luglio 2021 | 22:19

NEWS DALLA SEZIONE

ambiente
Goletta Verde: ecco le acque pugliesi eccellenti

Goletta Verde: ecco le acque pugliesi eccellenti

 
Serie C
Calcio: giocatore positivo al Covid nel Foggia

Calcio: giocatore positivo al Covid nel Foggia

 
il caso
Neomelodico in strada a Bari per compleanno: interviene polizia

Neomelodico in strada a Bari per compleanno: interviene polizia

 
Indagini in corso
Foggia, migranti: nigeriano muore dopo una coltellata al braccio

Foggia, migranti: nigeriano muore dopo una coltellata al braccio

 
Decisione finale a settembre
Bari, Regionali Puglia: il Consiglio Stato boccia Tar su eletti Pd

Bari, Regionali Puglia: il Consiglio di Stato boccia Tar su eletti Pd

 
Il caso
Lecce, ristoratore invita i no vax a non entrare: insulti sul web e denigrazioni

Lecce, ristoratore invita i no vax a non entrare: insulti sul web e denigrazioni

 
Gli ultimi dati
Puglia, Covid: 248 nuovi casi e nessun morto

Puglia, Covid: 248 nuovi casi e nessun morto

 
Domiciliari
Potenza, vuole pascoli solo per sé e perseguita gli altri pastori: arrestato

Potenza, vuole pascoli solo per sé e perseguita gli altri pastori: arrestato

 
un bitontino e un barese
Rosa Marina, denunciati gestore e titolare di bar e lido

Rosa Marina, denunciati gestore e titolare di bar e lido

 
Chiuse le indagini
Bari, evasione fiscale: confiscati ville e yacht a imprenditore caseario

Bari, evasione fiscale: confiscati ville e yacht a imprenditore caseario

 
Maxi-operazione della Finanza
Foggia, Falsi contratti di lavoro e di locazione di immobili per ottenere il rinnovo o il rilascio di permessi di soggiorno

Foggia, falsi contratti di lavoro e di locazione di immobili per ottenere permessi di soggiorno

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

NEWS DALLE PROVINCE

Leccel'episodio
Con mal di denti, aggredisce sanitari che non tolgono molare

Con mal di denti, aggredisce sanitari che non tolgono molare

 
Barisangue sulle strade
Incidente mortale sulla statale 96

Incidente mortale sulla statale 96

 
Foggiale indagini
Rapine a Foggia, due fratelli a domiciliari e terzo in cella

Rapine a Foggia, due fratelli a domiciliari e terzo in cella

 
Potenzamobilità
Fal, chiusa dal 2 agosto la linea Potenza Inferiore - Santa Maria

Fal, chiusa dal 2 agosto la linea Potenza Inferiore - Santa Maria

 
PotenzaDati aggiornati
Basilicata, Covid: 37 positivi su 892 tamponi esaminati

Basilicata, Covid: 37 positivi su 892 tamponi esaminati

 
BrindisiVertice in Prefettura
Brindisi, vigneti danneggiati a Cellino San Marco: controlli da intensificare

Brindisi, vigneti danneggiati a Cellino San Marco: controlli da intensificare

 
TarantoAllarme
Taranto, pensionato esce a piedi da villaggio di Ginosa Marina e scompare

Taranto, pensionato esce a piedi da villaggio di Ginosa Marina e scompare - RITROVATO

 
Batcontrolli sul litorale
Bisceglie, tentato furto di una scooter: due arresti

Bisceglie, tentato furto di una scooter: due arresti

 

i più letti

lo scandalo


L'ex gip De Benedictis: «Mi vergognavo a prendere quei soldi»

Una mazzetta da 1.800 euro nascosta in una scatola di profumo. Gli altri retroscena dell'inchiesta

L'ex gip De Benedictis: «Mi vergognavo a prendere quei soldi»

De Benedictis e Chiariello

Bari  - «L’avvocato Chiariello era uno che non dava niente per niente». È il 29 aprile 2021. L’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis risponde alle domande del pm di Lecce Alessandro Prontera che, con la collega Roberta Licci, ha coordinato le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Bari. Quattro giorni prima il magistrato molfettese era finito in carcere con l'accusa di corruzione in atti giudiziari in concorso con il penalista barese Giancarlo Chiariello, anche lui in cella ma adesso ai domiciliari. Si tratta del secondo interrogatorio dopo quello di garanzia, il primo dei tre «investigativi».

Il documento è allegato agli atti dell'inchiesta chiusa sul primo filone d'indagine, quello sfociato nei clamorosi arresti. Ma ciò che le carte non possono svelare si cela dietro un numero imprecisato di omissis. Pagine intere barrate che costituiscono il fondamento del nuove filone investigativo top secret, quello sul quale De Benedictis ha raccontato moltissimo.

Ciò che si intuisce dalle trascrizioni è che il clima non è stato tra i più sereni quel giorno. «Credo che stiamo girando intorno intorno», dice a un certo punto un indagato piuttosto infastidito. «No è lei che gira intorno!», risponde stizzito il collega inquirente. Altro segnale in questa direzione è un altro scambio di battute. «Dottore posso precisare?», chiede l'indagato. «No, l'interrogatorio lo conduco io, mi faccia prima verbalizzare in maniera che andiamo in maniera precisa», replica il pm. Chissà quante volte nella sua attività De Benedictis avrà apostrofato allo stesso modo un indagato che lui stava interrogando. Ora si trova dall'altra parte della scrivania.

Ma torniamo alle prime parole riferite dal giudice indagato. La Procura di Lecce procede riassumendo le dichiarazioni rese da Benedictis nel precedente interrogatorio, il primo. «Già mi vergognavo a prendere qui soldi», dice tra l'altro, mostrandosi molto sorpreso quando il pm Prontera riassume le dichiarazioni rese da Chiariello. «No in realtà al di là delle singole dazioni cioè legate a singole vicende io in questo periodo 2019/2020 sostanzialmente fino al 2021 in cui abbiamo riallacciato i rapporti in cui è ritornato il giudice De Benedictis, io comunque di tanto in tanto gli davo del denaro» è il Chiariello pensiero. Una circostanza che l'ex gip smentisce categoricamente. «Non esistono altre dazioni di denaro», taglia corto il presunto corrotto. Inquietante il suo ragionamento quando prova a darsi una spiegazione sul perché di quelle dichiarazioni. «Mi fa davvero specie questa uscita dell’avvocato che non riesco a spiegarmi se non con una vendetta». La pubblica accusa chiede di approfondire un po' meglio cosa intende con la parola "vendetta". A suo dire potrebbe essere stata una sorta di «ritorsione per la mia collaborazione», ovvero «perché mi sono lasciato prendere perché ho confessato».

Poi ricorda una sorta di prassi di fronte alle istanze sintetizzata così: «Qualsiasi persona da me sottoposta all’obbligo di dimora, se la rispettava era liberata entro trenta massimo quaranta giorni, come tutti gli avvocati di Bari sapevano». Qualche passaggio prima l'indagato entra nel dettaglio sul passaggio di una mazzetta ricevuta da Chiariello, 1.800 euro, consegnati nei pressi di un bar. «Materialmente nella busta me l'ha data Alberto (figlio di Giancarlo, anche lui avvocato e indagato, ndr), ma suppongo l'avesse preparata Giancarlo». La tangente per una scarcerazione è custodita nella più classica delle buste ma all'interno di «una scatola di profumo». De Benedictis, infine, afferma di non avere mai parlato esplicitamente di tangenti con Chiariello jr e l'avvocato Marianna Casadibari, collega di studio di Chairiello sr. e anche lei indagata. Dice infine che può solo supporre che entrambi fungessero da mediatori e che sapessero delle tangenti, ma di non avere certezze sul punto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie