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In Puglia e Basilicata

Scuola

«Obbligo di vaccinazione per i professori»

Bitritto, dipendente di una scuola positivo: istituto annulla attività in presenza

banchi di scuola

Licia Ronzulli (FI) ha presentato una proposta di legge: «Il ministro Bianchi la sostenga»

21 Luglio 2021

Redazione online

ROMA - La vaccinazione anti-Covid «costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative del personale docente e non docente» e «solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, la vaccinazione non è obbligatoria e può essere omessa o differita». Infine, fino al completamento del ciclo vaccinale, il personale «non può essere adibito a mansioni che comportino il rischio di diffusione del contagio».

È quanto si legge nel testo del disegno di legge presentato da Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, e che riguarda l'obbligo di vaccinazione per il personale della scuola. Secondo il ddl, «entro cinque giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ciascun Ufficio scolastico regionale acquisisce, dal proprio personale dipendente, la certificazione di avvenuta vaccinazione o la dichiarazione, da parte del dipendente medesimo, dell'avvenuta prenotazione della somministrazione vaccinale», inoltre «ciascun Ufficio scolastico regionale, in coordinamento con le Aziende sanitarie territorialmente competenti, definisce un calendario vaccinale per il personale dipendente che non ha ancora provveduto autonomamente alla prenotazione della somministrazione».

In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale, «l’Ufficio scolastico regionale sospende dall'impiego il personale docente e non docente che non può essere adibito a mansioni diverse. In tal caso non è dovuta, per il periodo di sospensione dall’impiego, alcuna retribuzione, né altro compenso o emolumento comunque denominato».


Il documento prevede che le misure «si applicano fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021». Intervenendo a Radio Radio, la senatrice azzurra ha poi puntualizzato la sua posizione: ««Nonostante la massiccia adesione del personale scolastico docente e non alla campagna vaccinale, permangono alcune sacche di resistenza, ecco perché ho presentato un ddl per introdurre il vaccino obbligatorio per i lavoratori della scuola. Siamo a fine luglio, settembre è dopodomani e non si può correre il rischio di minare la sicurezza sanitaria degli studenti. Non possiamo farci trovare nuovamente impreparati come accaduto lo scorso anno quando, oltre all’errore di non effettuare lavori di edilizia scolastica per ridurre il numero di alunni in ciascuna classe, non disponevamo del vaccino. Adesso, per fortuna lo abbiamo e sarebbe assurdo rischiare focolai nelle scuole dal momento che con le vaccinazioni ciò è assolutamente evitabile». «Mi auguro ora che - così come è successo per il disegno di legge per l’obbligo di vaccino ai sanitari - il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e tutto il Governo accelerino l’iter per il ddl che ho presentato sull'obbligo di vaccino al personale docente e non. Il documento prevede la sospensione dalla mansione in caso di inadempienza e il docente sarebbe sostituito dai tanti insegnanti non di ruolo che fanno supplenze», conclude la leader berlusconiana.

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