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Bari, al via i test sierologici obbligatori per maestre e educatrici del Comune

Bari, al via i test sierologici obbligatori per maestre e educatrici  del Comune

I docenti e il personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) potranno volontariamente decidere se sottoporsi gratuitamente ai test oppure no

27 Agosto 2020

Antonella Fanizzi

BARI - I test sierologici sono stati consegnati alla Asl di Bari e alle Asl di tutta la Puglia: i docenti e il personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) potranno volontariamente decidere se sottoporsi gratuitamente ai test oppure no. I test verranno distribuiti ai medici di medicina generale che hanno aderito all’iniziativa del ministero: nei prossimi giorni prenderanno il via gli esami rapidi per individuare eventuali positività al Coronavirus.

i test rapidi Per i dipendenti del Comune di Bari le cose vanno diversamente. «Per le educatrici degli asili nido e per le maestre della scuola dell’infanzia - spiega l’assessora alle Politiche educative, Paola Romano - questi test sono obbligatori. Saranno effettuati ogni 15 giorni, nel laboratorio di analisi attrezzato nell’ex tesoreria comunale». Non potranno sottrarsi a tale adempimento le cuoche e tutto il personale in servizio nelle scuole gestite direttamente dal Comune. La convocazione è partita e ha raggiunto 250 dipendenti che saranno divisi in gruppi.

i trasporti L’amministrazione Decaro, in vista della ripresa delle lezioni in presenza, ha però più di un grattacapo. Se il piano di edilizia leggera, che ha l’obiettivo di adeguare alle modificate esigenze di distanziamento sociale gli istituti comunali e statali, è stato definito nei dettagli e i cantieri sono in corso, quello dei trasporti è tutto da organizzare. A meno di un mese dal suono della campanella, gli enti locali sono in attesa di ricevere linee guida dettagliate sulla capienza massima dei mezzi.

Le ditte che hanno vinto l’appalto degli scuolabus, per condurre da casa in classe gli alunni di materne, elementari e medie, dovrebbero raddoppiare i mezzi come pure il numero degli autisti e degli accompagnatori, con un aggravio di costi per il Comune. Il dialogo fra Anci (l’associazione nazionale dei Comuni il cui presidente è proprio il sindaco Antonio Decaro) e Governo è aperto. Decaro ha chiesto al premier Conte 200 milioni di euro aggiuntivi per garantire il trasporto pubblico locale.

È pronta a raddoppiare le corse dedicate agli studenti l’Amtab, che ha più linee che conducono soprattutto al Polivalente di Japigia e nei licei e istituti tecnici e professionali presenti nei vari quartieri. Finora, però, gli istituti superiori non hanno reso noto il fabbisogno: fino a quando non saranno stilati i singoli calendari, con i turni di ingresso e di uscita scaglionati, sarà difficile fornire un elenco dei ragazzi che hanno intenzione di sottoscrivere un abbonamento.

Il tempo stringe e i punti interrogativi sono ancora troppi. Le famiglie brancolano nel buio, disorientate più che mai. Nessuno è in grado di fornire risposte certe, neppure sugli orari di avvio e di conclusione delle lezioni. Alcuni dirigenti delle superiori intendono tamponare i disagi con il ricorso alla didattica in modalità mista: un gruppo di studenti in classe, un altro gruppo in videocollegamento a distanza attraverso il computer o il tablet personale. Soluzione che è più semplice adottare per i ragazzi più grandi, ma che crea maggiori difficoltà nella primaria e nella secondaria di primo grado.

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