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In Puglia e Basilicata

Le dichiarazioni

Caso Gazzetta, dalla politica ai sindacati coro unanime: salvare la Testata

insegna palazzo Gazzetta

I messaggi di solidarietà del ministro Bellanova, del governatore Emiliano e dell'eurodeputato Fitto

15 Giugno 2020

Redazione online

BARI - Si susseguono le note di solidarietà e augurio da parte della politica pugliese e nazionale dopo la pubblicazione della sentenza di fallimento per le società Edisud e Mediterranea, che rispettivamente editano e sono proprietarie della testata dello storico giornale pugliese la Gazzetta del Mezzogiorno. Il tribunale di Bari ha però concesso la continuità aziendale, nominando i curatori fallimentari.

Ministro Bellanova: «Non devono pagare i lavoratori per le responsabilità altrui» -  «Una cosa è certa. Non possono essere le lavoratrici e i lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno, giornalisti e poligrafici, a pagare per responsabilità di altri. La tutela del lavoro prima di tutto, perché questa testata nazionale così importante per i territori meridionali possa continuare a garantire ampia e buona informazione ed essere, come è stata finora, presidio di democrazia nell’interesse delle comunità territoriali. La fase che si apre oggi con la dichiarazione da parte del Tribunale di Bari del fallimento, largamente annunciato, per EdiSud e Mediterranea, ma contemporaneamente con la concessione dell’esercizio provvisorio della società, è delicatissima e va attentamente monitorata». Lo afferma la ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova.
«Ed è importante - aggiunge - quanto scrive il comitato di redazione della Gazzetta che parla di testata gloriosa e azienda sana rimarcando la professionalità di chi ci lavora quotidianamente e ha garantito fino a questo momento la regolare presenza del giornale nelle edicole. Tutti snodi che adesso assumono ancor di più particolare rilievo e valore e potranno essere determinanti per il futuro della testata e il progetto di rilancio». «Con l’attenzione garantita finora - conclude - continuerò a seguire ogni sviluppo futuro perché la Gazzetta del Mezzogiorno viva».

Le parole del governatore Emiliano - «Una buona notizia c'è: la comunità pugliese non sarà privata della voce della Gazzetta del Mezzogiorno». E’ il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo la pubblicazione della sentenza di fallimento per le società Edisud e Mediterranea, che rispettivamente editano e sono proprietarie della testata dello storico giornale pugliese. Il tribunale di Bari ha però concesso la continuità aziendale, nominando i curatori fallimentari.
«La Regione - evidenzia Emiliano - rimane a disposizione dei lavoratori, giornalisti e poligrafici, e dei loro rappresentanti per accompagnare in questo frangente il giornale verso una soluzione definitiva che permetta la salvaguardia del lavoro e del patrimonio democratico e culturale rappresentato dalla Gazzetta. Tutti gli strumenti che la Regione potrà utilizzare per la sopravvivenza e il rilancio della testata saranno messi a disposizione della curatela fallimentare e di qualunque soggetto con seri progetti industriali ed editoriali che intenda proseguire nella strada intrapresa oltre 130 anni fa». 

Il commento di Fitto - «La sentenza di fallimento di Mediterranea ed Edisud, le due società proprietaria ed editrice de La Gazzetta del Mezzogiorno, per quanto dolorosa segna la fine di anni e anni di crisi dello storico quotidiano della Puglia e del Sud. Ma non la chiusura, la decisione del Tribunale di Bari di concedere l’esercizio provvisorio consentirà la continuità delle pubblicazioni». Lo afferma il copresidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto.
«Nell’attesa che i curatori portino al termine il loro lavoro a tutela dell’occupazione e quindi dell’informazione - prosegue - che i giornalisti trovino forme e modi per poter salvaguardare non solo il loro lavoro ma la stessa continuità della storica testata, e che le Istituzioni, senza protagonismi inutili, contribuiscano a trovare soluzioni invito i lettori a far sentire la loro vicinanza e il loro sostengo alla Gazzetta acquistandola tutti i giorni, nel nostro piccolo tutti possono contribuire a salvare un patrimonio storico-culturale pugliese». 

Longo: è finito il tempo delle improvvisazioni - «Il tempo delle improvvisazioni, delle pacche sulle spalle, delle parole vuote a riempire sterili comunicati stampa, è terminato. Lo chiedono a gran voce milioni di pugliesi e lucani stringendosi ai giornalisti ed ai lavoratori tutti della Gazzetta del Mezzogiorno». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo, in merito alla notizia del fallimento di Edisud e Mediterranea. Questi fallimenti «sono una sconfitta per tutti - sostiene - ma soprattutto per chi ama fare impresa con passione, dedizione e onestà e per chi ama e difende il sacrosanto diritto ad una giusta informazione. E sono una sconfitta per una classe dirigente locale, sempre pronta a intervenire al fianco di chi con enormi sacrifici sta affrontando questi giorni tempestosi, ma sempre altrettanto incapace di fare concretamente qualcosa. Il governo nazionale e le istituzioni locali hanno il dovere di difendere con le unghie non solo i livelli occupazionali, ma anche quello straordinario patrimonio storico e culturale che appartiene certamente a tutti gli italiani». «Devo purtroppo ammettere - conclude - che troppi in questa vicenda, limitandosi a banali passerelle, non sono riusciti a cogliere il profondo valore che la Gazzetta ha per tutta la società». 

CGIL: SI CONCLUDE TRISTE PAGINA DI STORIA - La Cgil Puglia e la Slc Puglia augurando buon lavoro ai curatori nominati sia di Edisud che di Mediterranea «dichiarano la propria disponibilità da subito a iniziare una serie di incontri che possano dare un minimo di stabilità ai lavoratori e garantire un futuro solido e concreto rispetto a un passato scriteriato vissuto fino a oggi».

«Con la sentenza di fallimento di Mediterranea e Edisud proprietaria ed editrice della Gazzetta del Mezzogiorno - scrivono Giuseppe Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia e Nicola Di Ceglie, segretario generale Slc Cgil - si conclude una tragica e triste storia di tutti i lavoratori poligrafici e giornalisti del quotidiano, La decisione del tribunale di Bari di concedere l'esercizio provvisorio permette quantomeno la continuità di pubblicazione del giornale e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i lavoratori che ormai vivono da tempo nell'indecisione più totale. Sono ormai mesi che poligrafici e giornalisti lavorano non sapendo se ci sia una luce in fondo al tunnel o no, non sanno le prospettive che ci possono essere, non sanno soprattutto se il loro lavoro sarà servito o no per il futuro del giornale».

«Ci auguriamo che il tavolo per la Gazzetta del Mezzogiorno insediato dal dipartimento dell'editoria grazie al sottosegretario Martella con Cgil, Cisl e Uil Fnsi e che ha visto la partecipazione del governatore Emiliano e dei ministri Bellanova e Boccia possa essere ripreso per dare soluzioni concrete a tutti lavoratori».

Il sindacato Uil Puglia: Sentenza dà speranza - «A questo punto facciamo appello alla politica affinché vari norme immediate che accompagnino, senza traumi, il difficile percorso che si schiude con la dichiarazione di fallimento, e all’imprenditoria, in particolare quella locale, nella speranza che sappia e voglia cogliere le grandi opportunità che si profilano dietro la procedura fallimentare, tutelando i posti di lavoro e rilanciando il una testata con un brand tuttora fortissimo e dalle enormi potenzialità nei territori di riferimento». Lo affermano Franco Busto, segretario generale della Uil Puglia, e Vito Gemmati, segretario generale della Uilcom regionale, commentano la sentenza del Tribunale di Bari che ha dichiarato il fallimento della Edisud spa, società editrice de 'La Gazzetta del Mezzogiorno', e della Mediterranea s.p.a., proprietaria della testata. «Si tratta - evidenziano i sindacalisti - di una sentenza che, seppur dolorosa e drammatica, potrebbe avere risvolti positivi e celare segnali di speranza per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del giornale, in particolare per i poligrafici, che scontano, già dal 2013, tagli pesantissimi alle loro retribuzioni e che sono stati duramente colpiti dalla spending review attuata dagli amministratori giudiziari». «Accogliendo la richiesta di esercizio provvisorio formulata dalla Procura della Repubblica - proseguono - il Tribunale del capoluogo ha dimostrato nei fatti di avere a cuore non soltanto una testata storica, con oltre 133 anni di attività a servizio delle regioni di Puglia e Basilicata, ma anche le sorti dei circa 150 lavoratori, fra poligrafici e giornalisti, trascinati, senza alcuna responsabilità, sin dalla data del sequestro giudiziario per confisca, a settembre 2018, in un incubo ancora senza un epilogo». «Ora - concludono Busto e Gemmati - bisogna concentrare le forze per rilanciare con ogni mezzo la Gazzetta». 

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