Sabato 29 Febbraio 2020 | 11:48

NEWS DALLA SEZIONE

a Milano
Ospedale «Sacco»: una ricercatrice salentina nel team che ha isolato il ceppo italiano del Coronavirus

Ospedale «Sacco»: ricercatrice salentina nel team che ha isolato il ceppo italiano del Coronavirus

 
nel Foggiano
Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

 
giornalismo
«Gazzetta», scelte inspiegabili: i sacrifici del giornale vanificati da decisioni che hanno aggravato la crisi

«Gazzetta», i sacrifici del giornale vanificati da decisioni che hanno aggravato la crisi

 
l'allarme
Coronavirus, oltre 820 contagi in Italia, 3 in Puglia. Un molfettese positivo a Londra. Lecce-Atalanta, trasferta vietata a tifosi bergamaschi

Coronavirus, oltre 820 contagi in Italia, 3 in Puglia. Molfettese positivo a Londra. Lecce-Atalanta, mistero su trasferta: prima vietata, poi di nuovo libera

 
la bufera
Aqp, la Regione studia come sostituire De Sanctis

Aqp, la Regione studia come sostituire De Sanctis

 
serie a
Lecce-Atalanta, paura Coronavirus: a Valencia giornalista contagiato dopo trasferta a Bergamo

Lecce-Atalanta, paura Coronavirus: a Valencia giornalista contagiato dopo trasferta a Milano

 
i dati
Corte Conti Puglia, bilancio 2019: danno complessivo di 14,2mln, aperti 6551 nuovi fascicoli

Corte Conti Puglia, bilancio 2019: danno complessivo di 14,2mln, aperti 6551 nuovi fascicoli

 
nel Foggiano
Cerignola, ubriaco si schianta su una rotatoria e sputa contro i carabinieri: arrestato

Cerignola, ubriaco si schianta su una rotatoria e sputa contro i carabinieri: arrestato

 
l'emergenza
Il Coronavirus ferma il Carnevale di Putignano: niente festa della Pentolaccia

Il Coronavirus ferma il Carnevale di Putignano: niente festa della Pentolaccia

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, è cambiata la missione: un mese per blindare il secondo posto

Bari, è cambiata la missione: un mese per blindare il secondo posto

 

NEWS DALLE PROVINCE

Materal'iniziativa
Matera, davanti all'ospedale si pianta un albero per ogni bimbo nato

Matera, davanti all'ospedale si pianta un albero per ogni bimbo nato

 
Leccea Milano
Ospedale «Sacco»: una ricercatrice salentina nel team che ha isolato il ceppo italiano del Coronavirus

Ospedale «Sacco»: ricercatrice salentina nel team che ha isolato il ceppo italiano del Coronavirus

 
Baria poggiofranco
Bari, una 20enne ubriaca alla guida danneggia varie auto in sosta: denunciata

Bari, una 20enne ubriaca alla guida danneggia varie auto in sosta: denunciata

 
Foggianel Foggiano
Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

Borgo Incoronata, lite per parcheggio condominiale, 2 famiglie si prendono a botte: interviene la polizia

 
TarantoNel Tarantino
Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

 
Batcoronavirus
Trani, il sindaco dispone chiusura scuole per sanificazione

Bat, scuole chiuse per sanificazione

 
Brindisidai carabinieri
S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

 

i più letti

in isolamento al policlinico

Sospetto virus cinese a Bari: paziente negativa al coronavirus, forse dimessa in 48 ore

È una cantante barese tornata da poco in Puglia dopo un tour in Oriente. Positiva a micoplasma

Virus Cina, caso sospetto a Bari: cantante rientrava da Wuhan

Foto Luca Turi

BARI - «Le condizioni sono assolutamente stabili e rassicuranti. In questo momento è ancora in isolamento da contatto e respiratorio. La paziente viene curata per quella che è la patologia che ha presentato e ci auguriamo che nei prossimi giorni potremo tranquillamente riportarla a una condizione di normale trattamento». Lo spiega il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, con riferimento al caso della donna barese ricoverata ieri per sospetto coronavirus, allarme rientrato in serata dopo che i primi esami hanno escluso il virus cinese ed hanno accertato una positività per micoplasma. Diagnosi questa clinicamente compatibile con la sintomatologia della paziente e non dissimile dalla malattia causata dal coronavirus. I campioni biologici sono stati trasmessi ieri all’istituto Spallanzani di Roma e l'esito degli accertamenti dovrebbe arrivare in giornata.

NEGATIVO IL TEST SUL CORONAVIRUS 2019 NOCOV - In merito al caso sospetto della paziente ricoverata presso il reparto malattie infettive del Policlinico di Bari, l’istituto Spallanzani di Roma ha comunicato che la ricerca diretta del coronavirus 2019-nCoV è risultata negativa. Si conferma la diagnosi di infezione da micoplasma, individuata attraverso i test diagnostici già ieri sera. Dopo qualche altro giorno di terapia antibiotica la paziente uscirà dall’isolamento e potrà continuare la terapia a domicilio.

«Il nostro pronto soccorso è attrezzato per spostare questi casi direttamente in un’area protetta, isolata rispetto agli altri pazienti e quindi non c'è stato nessun contatto con gli altri utenti del pronto soccorso». Lo ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, con riferimento alla procedura attivata dalla struttura ospedaliera barese nel momento in cui si è presentato un sospetto caso di coronavirus, che comunque sarebbe stato smentito dai risultati dei primi esami.

«Grazie alla nuova logistica noi siamo in grado, così come da procedura - ha aggiunto - di affrontare efficacemente tutti i casi di presunta malattia diffusiva, quindi non riferibili esclusivamente a questo tipo di patologia che peraltro è molto rara ed è veramente una eventualità remota. Per qualunque patologia diffusiva le procedure consentono evidentemente di minimizzare i rischi di contagio e di diffusione all’interno dei luoghi di cura».

Nel momento in cui la donna si è presentata con sintomi febbrili e tosse, precisando di essere di ritorno da un viaggio in Cina, «il Policlinico ha allertato subito la catena dei controlli, così come previsto in questi casi, ma parallelamente - ha spiegato il dg - ha iniziato un percorso diagnostico all’interno dell’azienda che ha permesso di documentare già nella serata di ieri una infezione da mycoplasma, che è un microrganismo differente dal virus in questione che comunque può dare manifestazioni cliniche simili a quelle della infezione virale» cinese».

PAZIENTE IN MIGLIORAMENTO - «La terapia potrebbe continuarla per bocca, la paziente sta già abbastanza bene. E’ sfebbrata, ieri sera aveva 37 di temperature e non ci sono complicanze. Certo, nessuno vieta che abbia due malattie e non una. Ma se sarà confermata esclusivamente solo questa infezione da micoplasma, la terapia la può fare a casa e in 48 ore potrebbe essere dimessa». Lo spiega Gioacchino Angarano, primario di malattie infettive al Policlinico di Bari, riferendo le condizioni della donna ricoverata per sospetto coronavirus. 

I primi esami eseguiti a Bari hanno, già nella serata di ieri, individuato una positività al micoplasma pneumoniae, una specie di batterio che causa polmonite.

«La paziente è tranquilla - ha aggiunto il primario - perché è stata tranquillizzata da noi, ha capito che c'è stata la necessità di attivare l’isolamento e anche in reparto non c'è nessuna preoccupazione».

Stava male già prima di arrivare in Italia la paziente barese tornata dalla Cina con sintomi influenzali che hanno fatto sospettare che si trattasse del virus cinese Nuovo coronavirus 2019, escluso dai primi esami eseguiti nel Policlinico di Bari dove la donna è ancora ricoverata.

«Il medico di famiglia a cui si era rivolta per il malessere che aveva avuto per tutto il viaggio di rientro e appena prima di ricoverarsi, le aveva consigliato di rivolgersi ad un ospedale» ha spiegato il professor Gioacchino Angarano, primario del reparto di Malattie Infettive del Policlinico che ha in cura la paziente, tuttora in isolamento. «Ha iniziato a star male subito prima di partire», ha ricostruito il medico. La donna era stata in Cina più di una settimana, è ripartita per l’Italia il 19 e, dopo diversi scali, è arrivata in Italia il giorno dopo con sosta per cambio aereo a Fiumicino e poi a Brindisi.

IERI L'ALLARME - E’ scattato a Bari un allarme, poi rientrato in poche ore, per il primo caso sospetto in Italia di contagio da coronavirus 2019-nCov, il virus cinese che in estremo oriente ha già provocato decine di morti. Le prime analisi infatti sembrerebbero escludere che la donna si sia ammalata proprio di questo virus, ha fatto sapere il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Il caso sospetto riguardava una cantante della provincia di Bari rientrata qualche giorno fa da una tournee in Cina con sintomi simil-influenzali, febbre e tosse, e che ora è ricoverata in isolamento respiratorio e da contatto nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari.

La donna ha raccontato ai medici di aver fatto tappa proprio nella provincia di Wuhan, lì da dove il virus ha iniziato a diffondersi. Una volta rientrata in Italia e poi a casa nel Barese, ha iniziato ad avvertire sintomi apparentemente influenzali che tuttavia l’hanno allarmata per le notizie sulla diffusione della malattia. Ha quindi deciso di rivolgersi al Policlinico di Bari, dove sono state immediatamente attivate tutte le procedure di prevenzione previste dalla circolare del Ministero della Salute, diramata per contenere il virus, comprese le misure di sicurezza per il personale sanitario, camici monouso, guanti e mascherine.

Dal pronto soccorso la donna è stata quindi trasferita in infettivologia, in isolamento, e i suoi campioni biologici inviati all’istituto Spallanzani di Roma per gli accertamenti. Ma già in serata i primi riscontri farebbero escludere che il contagio sia avvenuto. Secondo quanto si apprende i sanitari avrebbero individuato un’altra patologia. Le analisi sono però ancora in corso e i campioni sono stati inviati all’Istituto Spallanzani di Roma per la conferma definitiva.

«La paziente - hanno fatto sapere dal Policlinico - sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma». Le sue condizioni generali sono buone, pur persistendo i sintomi che l’hanno indotta a rivolgersi al Policlinico.

REGIONE PUGLIA: PRONTO PROTOCOLLO MA NO ALLARMISMI - «La Regione ha un protocollo di prevenzione qualora vi dovessero essere situazioni di pericolo collegate o correlate a possibili potenziali epidemie, e non siamo in questa condizione, quindi evitiamo facili e inutili allarmismi». Lo ha detto Vito Montanaro, direttore del dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, dopo il caso della paziente con sospetto coronavirus, ricoverata al Policlinico di Bari. Montanaro, ricordando che «per fortuna" sembra al momento escluso che si tratti del virus cinese, ha chiarito che il protocollo di prevenzione «prevede massima attenzione sui punti di approdo, aeroporti e porti, dei cittadini provenienti in prima battuta da Wuhan, dalla Cina, e in seconda battuta dai territori che in questo momento lamentano condizioni di questo tipo».

In caso di sintomi sospetti, la persona viene sottoposta a "misurazione della temperatura corporea e, in presenza di stati febbrili, indirizzata al più vicino pronto soccorso per esami specifici». «Un protocollo che ad oggi non è stato posto in essere perché - ha ribadito il direttore - non siamo in una condizione di rischio epidemico, e ci auguriamo di non esserlo mai. Sono tutti in allerta pronti a intervenire in caso dovesse essere necessario, ma allo stato attuale non vi sono assolutamente rischi».

«Voglio tranquillizzare tutti. Il rischio - ha concluso Montanaro - possiamo rilevarlo nel momento in cui interagiamo con una persona italiana o di altre nazionalità, non necessariamente cinese, eventualmente proveniente dai territori epidemici e cioè da Wuhan in Cina. Intanto stiamo attenti all’igiene, osservando con scrupolo le indicazioni che osserviamo anche per difenderci dall’influenza»

DONNA POSITIVA A MICOPLASMA - «In base agli esami microbiologici effettuati a Bari, nell'unità-operativa complessa di Igiene - Laboratorio di Epidemiologia Molecolare, è stata individuata una positività per micoplasma. Tale diagnosi è clinicamente compatibile con la sintomatologia presentata dalla paziente e non dissimile dalla malattia causata dal coronavirus.

Si resta in attesa comunque degli ulteriori accertamenti in corso per la precisazione diagnostica definitiva». Lo comunica in una nota il Policlinico di Bari con riferimento al sospetto caso di coronavirus 2019-nCoV in una donna barese tornata dalla Cina da pochi giorni e ricoverata da ieri sera in isolamento.

LA NOTA DEL POLICLINICO - «In data odierna l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari ha segnalato agli organi competenti un caso di sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov. Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste. La paziente si trova attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive e sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma». Lo precisa il Policlinico di Bari in una nota con riferimento al ricovero di una donna barese proveniente dalla Cina con sintomi apparentemente influenzali. 

ISS NON C'È CONFERMA PER CASO BARI - «In base alle analisi effettuate presso il Policlinico di Bari non è confermato al momento che la paziente abbia una infezione da corona virus 2019-nCoV. I servizi diagnostici hanno isolato un diverso agente etiologico noto per causare la patologia in atto": a spiegarlo è Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità riguardo al primo caso sospetto in Italia di virus cinese per una donna di Bari.

«La gestione di questo caso conferma come il sistema di sorveglianza nel nostro paese per affrontare i casi di coronavirus è pienamente attivo ed efficiente. E’ importante mantenere l’attenzione sul rischio ma anche considerare che la definizione di caso adottata a livello internazionale considera come potenzialmente a rischio le persone con sintomatologia legata ad infezioni delle alte vie respiratorie come tosse, febbre che negli ultimi 15 giorni sono state a Wuhan», ha concluso Brusaferro.

ADP: ADOTTATE TUTTE LE RACCOMANDAZIONI AUTORITÀ SANITARIA -  Appreso del caso sospetto di Coronavirus 2019 -nCov in una donna ricoverata al Policlinico di Bari, Aeroporti di Puglia ha comunicato in una nota che «negli scali di Bari e Brindisi sono state adottate le raccomandazioni previste dalle autorità sanitarie regionali in ordine alla massima informativa su consigli e comportamenti da adottare, a favore dei viaggiatori diretti o provenienti dall’area interessata. Aeroporti di Puglia - prosegue la nota - si mantiene in stretto contatto con le autorità sanitarie regionali per fornire, ove necessario, la più ampia collaborazione in ordine a eventuali attività che le stesse dovessero ritenere necessarie».

Alle prime analisi, in attesa di ulteriori accertamenti, la donna è poi risultata estranea al virus. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie