Domenica 17 Febbraio 2019 | 11:09

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LA SENTENZA

Inchieste sanità, assolto
ex pm Bari Giuseppe Scelsi

giuseppe scelsi

Il gup del Tribunale di Lecce ha assolto «perchè il fatto non sussiste» dall’accusa di abuso d’ufficio il magistrato barese Giuseppe Scelsi. Il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, aveva chiesto la condanna a 16 mesi di reclusione per l’ex pm della Procura di Bari, ora in servizio presso la Procura generale del capoluogo pugliese. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

La vicenda contestata all’ex pm Scelsi riguarda intercettazioni telefoniche disposte d’urgenza dal pm per danneggiare - secondo l’accusa - la collega Desirèe Digeronimo che assieme a lui conduceva indagini sulla sanità pugliese e che aveva intercettato casualmente il fratello di Scelsi, Michele, medico, mentre questi parlava con l’allora assessore pugliese alla Sanità Alberto Tedesco, indagato dalla Digeronimo. Scelsi - secondo l’accusa - temendo che in base a questa intercettazione Digeronimo potesse sottrargli un’altra indagine sulla sanità, intercettò con decreto d’urgenza i telefoni di Paola D’Aprile che - secondo i pm salentini - sapeva amica di Digeronimo, affinchè potesse risultare il rapporto di amicizia e la collega fosse costretta ad astenersi dal fascicolo a carico di Tedesco. Digeronimo e D’aprile erano parte civile nel processo a carico di Scelsi: la prima aveva chiesto un risarcimento danni di 250 mila euro, D’Aprile un milione di euro. Le richieste, ovviamente, sono state respinte.

«Ho accolto con grande soddisfazione la decisione adottata dal giudice che mi scagiona completamente da ogni accusa. La sottoposizione al procedimento penale ha provocato in me gravi danni morali e professionali, oltre che a una grande sofferenza umana» ha detto il magistrato barese Giuseppe Scelsi dopo la lettura della sentenza. «Voglio ringraziare i miei avvocati difensori, Luigi Covella e Andrea Sambati, che - conclude il magistrato - mi hanno assistito con grande professionalità ed umanità, accompagnandomi in questo lungo percorso di affermazione della verità».

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