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In Puglia e Basilicata

Trani, negli uffici giudiziari ancora un topo (non talpe)

Trani, negli uffici giudiziari ancora un topo (non talpe)
di ANTONELLO NORSCIA
Altri casi lo scorso inverno: un roditore privo di vita fu ritrovato qualche mese fa nell’androne di Palazzo Gadaleta che ospita alcune sezioni del Tribunale civile; lo scorso gennaio un altro topo fu messo in fuga da un avvocato armato di ramazza. L'animaletto di questi giorni è stato rinvenuto morto nella prima delle tre stanze che si affacciano sul corridoio a sinistra dell’ex convento delle Suore Angeliche. Un ufficio dove pur non essendoci un computer c'era comunque un “mouse”

25 Giugno 2009

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - Nessuno l’aveva cercato, eppure si è presentato spontaneamente all’ufficiale giudiz iario. Quando è entrato nessuno l’ha visto, l’ufficio era chiuso. Ciononostante deve aver avuto comunque timore di quell'ufficio. Suol dirsi che qualcuno alla vista dell’ufficiale giudiziario veda i sorci verdi. Ma, evidentemente, anche i sorci alla vista di quell'inquietante ombra perdono i sensi; anzi addirittura muoiono. 

PRECEDENTE A FEBBRAIO - Del resto anche un suo “antenato” era deceduto sulle scale che conducono a quello stesso ufficio. Era febbraio quando un suo simile fu trovato stecchito nell’androne di Palazzo Gadaleta, una delle sedi degli uffici giudiziari tranesi, la cui manutenzione spetta al Comune, dove sono ospitati, per l’appunto, gli ufficiali giudiziari ed alcune sezioni del Tribunale Civile. A distanza di quattro mesi una nuova vittima. Un altro topo è stato rinvenuto morto nella prima delle tre stanze che si affacciano sul corridoio a sinistra dell’ex convento delle Suore Angeliche, in Piazza Trieste. Un ufficio dove pur non essendoci un computer c'era comunque un “mouse”. 

SGRADEVOLE SORPRESA - Doppiamente sorpreso, dunque, all’apertura dell’uf ficio, uno degli aiutanti ufficiali giudiziari, che recatosi alla sua postazione lavorativa ha trovato un topo morto, incastrato in una piccola fessura del cassetto della sua vetusta scrivania ancora in onorato serv izio. A quel punto il malcapitato pubblico ufficiale ha dovuto stilare una particolare relata. Non poteva né sfrattarlo, né notificargli un foglio di via: omessa notifica per decesso del topo. Poi il consueto slalom quotidiano tra avvocati e parti per le rituali notifiche. 

TOPI E NON TALPE - Già, perché ormai la presenza di topi a Palazzo Gadaleta sembra ormai l’obbligata convivenza con un condomino poco gradito. E rischia, paradossalmente, di non meritare adeguati e risolutivi provvedimenti igienico-sanitari: quando il ratto si trova morto lo si “cestina”; quando invece lo si scorge vivo qualche avvocato, com'è successo a gennaio, lo mette in fuga con una ramazza. E' notorio che negli uffici giudiziari si temano le “talpe”. A Trani si temono di più i topi.
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