Venerdì 19 Aprile 2019 | 06:39

NEWS DALLA SEZIONE

La curiosità
Calcio, anche il piccolo Picerno arriva in C: squadra di un paese di 5mila anime

Calcio, anche il piccolo Picerno arriva in C: aggrediti 3 calciatori del Taranto

 
Arte
Bari, inaugurata opera di Tremlett «Wall Surface», dedicata a gallerista Marilena Bonomo

Bari, inaugurata opera di Tremlett «Wall Surface», dedicata a gallerista Marilena Bonomo

 
Le dichiarazioni
Ex Ilva, sindaco Taranto: «Esterrefatto da clima di semplificazione, come se problemi fossero risolti»

Ex Ilva, sindaco Taranto: «Esterrefatto da clima di semplificazione, come se problemi fossero risolti»

 
Il progetto
Aqp, sì al risanamento di 94 reti idriche comunali

Aqp, sì al risanamento di 94 reti idriche comunali

 
Nel Leccese
Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

 
Lega pro
Troina - Bari: la diretta della partita

Il Bari batte il Troina e vola in Serie C, i tifosi acclamano i galletti in aeroporto FOTO/VIDEO Rivedi la diretta

 
Nel Potentino
Melfi, costrinse compagna incinta a prostituirsi: arrestato

Melfi, costrinse compagna incinta a prostituirsi: arrestato

 
Nel Leccese
Scambio di sesso e voti: condannati ex amministratori Porto Cesareo

Scambio di sesso e voti: condannati ex amministratori Porto Cesareo

 
La protesta
Sindacati: «Ipermercati chiusi durante le feste o scioperiamo»

Sindacati: «Ipermercati chiusi durante le feste o scioperiamo»

 
Pugni e schiaffi
Detenuto georgiano manda in ospedale 4 agenti in carceri Foggia e Bari

Detenuto georgiano manda in ospedale 4 agenti in carceri Foggia e Bari

 

Il Biancorosso

LE ULTIME NOTIZIE
Il Bari giocherà col 4-4-2avanti Simeri e Iadaresta

Il Bari giocherà col 4-4-2
avanti Simeri e Iadaresta

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariVerso le europee
«Tajani garante di questa Ue noi per l’interesse nazionale»

Lollobrigida:«Tajani garante di questa Ue noi per l’interesse nazionale»

 
PotenzaLa curiosità
Calcio, anche il piccolo Picerno arriva in C: squadra di un paese di 5mila anime

Calcio, anche il piccolo Picerno arriva in C: aggrediti 3 calciatori del Taranto

 
LecceNel Leccese
Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

 
BrindisiOperazione dei cc
Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

 
FoggiaCriminalità
Tentata estorsione a imprenditori agricoli nel Foggiano: arrestati padre e figlio

Tentata estorsione a imprenditori agricoli: arrestati padre e figlio

 
BatAl secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 
MateraLa statistica
Turismo in Basilicata, cresce solo nel Materano : al Potentino vanno le briciole

Turismo in Basilicata, cresce nel Materano: al Potentino le briciole

 

Lotta alla droga

Smantellato clan nigeriano di spacciatori tra Potenza e Napoli: 21 arresti

Alcuni dei 21 indagati saranno detenuti in carcere, ad altri è stato notificato il divieto di dimora. La base del clan era proprio nel capoluogo lucano

carabinieri

Foto Tony Vece

POTENZA - Ventuno misure cautelari sono state eseguite stamani dai carabinieri al termine di indagini su altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione a fini di spaccio di droga, proprio nel capoluogo lucano.
Le misure cautelari sono state eseguite a Potenza - dove è stata sgominata «una cellula criminale nigeriana» - a Napoli e in alcuni comuni della provincia di Potenza. Alcuni dei 21 indagati sono stati arrestati e saranno detenuti in carcere, ad altri è stato notificato il divieto di dimora. La base del clan era proprio a Potenza.

Tredici cittadini nigeriani - richiedenti asilo ospiti di centri di accoglienza del Potentino - sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di aver organizzato una «frenetica attività di spaccio» di eroina, hashish e marijuana - acquistate a Napoli - nel centro storico di Potenza.

I carabinieri hanno eseguito anche otto divieti di dimora nel capoluogo lucano, a carico di persone sia italiane sia nigeriane. All’operazione, denominata «Level», hanno partecipato 120 Carabinieri e un elicottero del Nucleo di Pontecagnano-Faiano (Salerno) dell’Arma. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono cominciate nell’ottobre del 2017. I carabinieri hanno stabilito che al vertice del clan vi era un cittadino nigeriano, Samuel Dumkwu, che, grazie alla sua «posizione di supremazia», assicurava «un continuo rifornimento di sostanza stupefacente alla piazza di spaccio di Potenza», dove poi la droga veniva venduta: secondo l’accusa, ha agito con «criteri tipicamente imprenditoriali», rilevabili dalla «precisa ripartizione dei compiti affidati ai suoi connazionali». La droga veniva comprata a Napoli e ciò ha confermato l’"allarmante sinergia fra criminalità straniera e quella operante nell’area partenopea». Lo spaccio avveniva nel centro storico di Potenza, che il clan controllava in modo «monopolistico». (Foto e video Tony Vece)

Avevano creato un meccanismo organizzato per lo spaccio di droga a Potenza, in prevalenza nel centro storico della città, diventando il riferimento «stabile" di consumatori e piccoli spacciatori: il gruppo era composto da cittadini nigeriani - tutti richiedenti asilo per motivi umanitari, in Italia da circa tre anni e ospitati in alcune strutture del capoluogo lucano - per i quali sono state emesse 18 ordinanze di custodia cautelare (di cui 13 in carcere e otto divieti di dimora).
I particolari dell’operazione «Level» - condotta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura e dai Carabinieri del nucleo investigativo - sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza dal Procuratore, Francesco Curcio, dal pm Antonio Natale e dal comandante del Comando provinciale dei Carabinieri, il colonnello Nicola Albanese. Nel corso dell’operazione sono stati impiegati 120 militari, un elicottero e tre unità cinofile. L’organizzazione - diventata il riferimento della droga in città - era guidata da un nigeriano che si occupava dei «rifornimenti» a Napoli, in prevalenza eroina, hashish e marijuana: lo stupefacente veniva poi consegnato agli spacciatori, sempre nigeriani, per essere venduto nel centro storico e nella villa di Santa Maria, a volte anche a piccoli spacciatori italiani, con un giro di affari di molte migliaia di euro al mese.
Il Procuratore ha evidenziato la difficoltà delle indagini, in quanto «gli spacciatori comunicavano in un dialetto del delta del Niger», e non avevano mai addosso grandi quantità di droga: "Non solo l’eroina era pericolosa per i composti chimici con cui era tagliata - ha aggiunto Curcio - ma il gruppo si era ormai 'insediato' nella città in cui era ospitato, per altro in strutture pubbliche, ovvero due hotel del centro e alcune abitazioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400