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Sono disponibili ad un «eventuale ulteriore piccolo sacrificio di limatura dei propri contratti individuali di lavoro», pur di non perdere il posto di lavoro e tornare nelle liste di disoccupazione. E’ il compromesso che una decina di lavoratori della cooperativa Acm (pulizia nella stazione e sui treni) sono disposti a concedere alla nuova azienda subentrante che però per tutta risposta non vuole assorbirli, in barba alla clausola di salvaguardia che vige sui contratti di trasferimento appalto e al «rispetto» della storia occupazionale di ciascun lavoratore normata da una legge dalla Regione Puglia. Lavoratori sempre più in trincea in Capitanata, anche il settore della vigilanza non smette mai di stupire. La Fisascat Cisl esprime il suo «accorato disappunto nei confronti della Metropol sul distinguo di trattamento adoperato nei confronti delle guardie giurate iscritte al sindacato: una parte percepisce lo stipendio regolarmente, altri restano a “bocca asciutta”». Due vertenze spigolose, in entrambi i casi i lavoratori sono relegati al ruolo di mere comparse. E il sindacato sale sulle barricate, provando ad alzare una linea di difesa che non sempre regge.
E’ ancora la Fisascat a prendere posizione in favore dei dipendenti della cooperativa Acm, denunciando il comportamento della società Centostazioni delle Fs «che non ha mai risposto a una richiesta d’incontro e a una convocazione presso la Prefettura e l’Ufficio politiche del lavoro della Provincia». «La situazione dei lavoratori addetti alle pulizie e ai servizi igienici presso la stazione ferroviaria di Foggia sta assumendo sempre più toni preoccupanti - dice il segretario, Leonardo Piacquaddio - i lavoratori da anni prestano la propria attività con responsabile abnegazione e i risultati sono sotto gli occhi di tutta la clientela e soprattutto della dirigenza della rete ferroviaria locale e nazionale». «L'impegno della Cisl sia a livello territoriale che a livello nazionale – aggiunge Piacquaddio – volge sempre nella direzione di far rivalere i diritti acquisiti dai lavoratori specie in una vertenza come questa del cambio della parte datoriale per i servizi igienici FS di Foggia che vede impegnate tra l'altro poche unità lavorative».
Tornando alla vigilanza la Fisascat «comprende» le difficoltà incontrate dalla Metropol «per tutte le vicende che stanno coinvolgendo l'Istituto già da dopo l'estate 2016 - si legge in una nota - e per cercare soluzioni compatibilmente condivisibili per alleviare le sofferenze dichiarate dall'impresa di vigilanza. Noi riteniamo - aggiunge il sindacato - che non si debbano ulteriormente incrementare i disagi economici delle guardie giurate e delle proprie famiglie a seguito di ulteriori accumuli di stipendi non percepiti. Ma è impensabile - rileva Piacquaddio – pretendere efficienza, puntualità, professionalità da chi svolge un compito quotidiano mettendo in discussione la propria vita, se poi non vengono appagati i bisogni primari per soddisfacimento economico dei lavoratori e delle proprie famiglie. Il sindacato ha messo in campo tutte le tecniche di mediazione per non esasperare il clima già fortemente teso tra i propri dipendenti (iscritti: ndr) che continuano a registrare diversità modalità di trattamento. Auspichiamo, pertanto, maggiore attenzione da parte delle istituzioni e della Prefettura al fine di porre rimedio al dissanguamento economico ed impoverimento delle famiglie delle guardie giurate».

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