La richiesta
Foggia, la moglie del personal trainer ucciso: «Mio marito non aveva nemici. Chi sa qualcosa ci aiuti»
Le parole di Sara Traisci al Tg1: «La sera del delitto era tornato a casa prima. Mi ha detto: 10 minuti e torno, il tempo di portare fuori il cane e stiamo insieme»
La sera in cui è stato ucciso, Dino Carta «era felicissimo di essere tornato prima a casa. Mi ha detto: dieci minuti e torno, il tempo di portare Maya e stiamo assieme». Lo ha detto al Tg1 Sara Traisci, la vedova del personal trainer ucciso a Foggia, che ha ricostruito le ore precedenti al delitto.
«Mio marito non ha mai avuto nemici - ha detto la signora Sara -. Voglio capire io perché hanno fatto male ad una persona che non ha mai fatto male a nessuno, e perché non potrà essere più insieme alle sue figlie». Poi l’appello ai foggiani, già lanciato più volte negli scorsi giorni dal difensore della famiglia: «Io spero che possa esserci meno omertà e più coraggio. Se qualcuno ha visto qualcosa, se qualcuno ha un minimo particolare, lo riferisca alle forze dell’ordine per fare chiarezza e dare giustizia a Dino».