la sentenza

Foggia, altra condanna per Barbaro: il primo baby-mafioso della Società ha trascorso soli 2 giorni da uomo libero

È detenuto da 18 anni tra carcere e domiciliari: ora dovrà scontare la pena di altri 4 anni e 6 mesi dopo essere stato scoperto ai domiciliari con 6 chili di droga

Condannato a 4 anni e 6 mesi Daniele Barbaro, 34 anni, mafioso foggiano, arrestato il 24 luglio 2025 per detenzione di 6 chili e 700 di hashish che gli furono sequestrati nell’abitazione al rione Candelaro dove scontava ai domiciliari 4 anni e 4 mesi per armi.

La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di ieri dal giudice per le udienze preliminari Odette Eronia nel processo abbreviato chiesto dalla difesa, che ha comportato la riduzione di un terzo della pena. Il pubblico ministero Alessio Marangelli chiedeva la condanna a 5 anni, contestando l’aggravante dell’ingente quantitativo e la recidiva, riconosciute dal giudice; l’avv. Claudio Caira sollecitava l’esclusione di aggravante e recediva e il minimo della pena, vista la confessione resa. All’indomani dell’arresto, davanti al gip Barbaro ammise senza indicare provenienza e destinatari di quel po’ po’ di droga. L’imputato resta ai domiciliari lontano da Foggia concessi qualche giorno prima di Natale.

Barbaro, primo baby-mafioso della “Società” affiliato al clan Sinesi/Francavilla quand’era minorenne, è detenuto da 18 anni tra carcere e domiciliari: ha trascorso soli 2 giorni da uomo libero. Fu arrestato in flagranza il 4 settembre 2008 a 16 anni per possesso di una pistola. Da minore collezionò condanne per 14 anni e 6 mesi per armi, ricettazione, mafia. Mentre dopo la revisione del processo fu assolto dall’accusa d’aver partecipato all’agguato fallito al boss rivale Vincenzo Antonio Pellegrino sfuggito alla morte il 5 maggio 2007, tentativo d’omicidio che scatenò una guerra di mafia tra i Moretti/Pellegrino e i Sinesi/Francavilla.

Mentre era detenuto nel carcere di Soluzzo vicino Cuneo, Barbaro fu intercettato il 18 maggio 2022 all’indomani dell’omicidio dello zio Alessandro Scrocco detenuto in semilibertà ucciso da 2 killer ancora impuniti al rientro in carcere dove scontava 15 anni per omicidio. Barbaro parlando al telefonino con familiari e amici meditò di vendicare lo zio una volta scarcerato; e diede ordini su dove spostare una pistola-mitraglietta, che sulla scorta di quelle captazioni fu sequestrata a Foggia a giugno 2022. Barbaro scarcerato a fine marzo 2023 per fine pena, fu riarrestato dopo due giorni per una doppia accusa di armi: in esecuzione di un’ordinanza del gip per concorso nel possesso del mitra; e in flagranza perché venne trovato in possesso di una pistola. Per queste 2 accuse fu condannato a 4 anni e 4 mesi; a novembre 2024 ottenne i domiciliari a Foggia.

Era quindi detenuto quando fu arrestato in flagranza per droga lo scorso luglio. La squadra mobile sulla scorta di una segnalazione anonima su “Youpol”, il portale della Polizia, relativa all’ipotetico possesso di una pistola da parte di Barbaro, perquisì l’appartamento al rione Candelaro e sorprese il malavitoso mentre cercava di sbarazzarsi della droga nel water.

Furono sequestrati 65 panetti di hashish per 6 chili e 700 grammi da cui si sarebbero potute ricavare 115mila dosi; 71mila euro; una macchina contasoldi; una dozzina di manoscritti con nomi, descrizione della droga, somme.

Il giudice per le indagini preliminari nel convalidare l’arresto di Barbaro scrisse che “la contabilità riportata sugli appunti sequestrati è sintomatica del significativo volume d’affari di Barbaro, in grado di reperire ingenti quantitativi di stupefacenti e destinarlo a piazze di spaccio di Foggia e anche di fuori provincia e fuori regione”, perché nei fogli si faceva riferimento a Bari, Milano e Roma. Sono trascorsi 8 mesi dall’arresto di Barbaro, ora è arrivata la condanna a 4 anni e 6 mesi in primo grado; non è invece noto se il sequestro della presunta contabilità dello spaccio avrà o meno un seguito investigativo-giudiziario.

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