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Foggia, c'è il convegno sull'inclusione ma i disabili non possono entrare: ascensori troppo piccoli per le sedie a rotelle. La replica del Comune: «Nessuna barriera»

Un gruppo di disabili in carrozzina sarebbe stato costretto a rimanere fuori dalla sala rosa del palazzetto dell’arte: a denunciarlo è l’associazione Solidea con una lettera aperta pubblicata sui social

Un gruppo di disabili in carrozzina sarebbe stato costretto a rimanere fuori dalla sala rosa del palazzetto dell’arte di Foggia, dove nei giorni scorsi si teneva un convegno dedicato al tema della disabilità, perché l'ascensore era troppo stretto per accogliere chi si muoveva sulla sedie a rotelle.

A denunciarlo è l’associazione Solidea con una lettera aperta pubblicata sui social. L’associazione evidenzia «l'impossibilità a partecipare all’evento» in quanto «l'ascensore che conduce alla sala non è compatibile con molte sedie a rotelle». Nella lettera è spiegato che «la cabina, larga 75 cm e profonda 100, non rispetta infatti gli standard minimi previsti dalla normativa. La situazione è apparsa ancora più paradossale - dice l’associazione - quando un nostro amico, tenace attivista per i diritti civili delle persone con disabilità, è riuscito ad accedere alla sala solo dopo che sono state smontate le pedane poggiapiedi alla sua sedia a rotelle a spinta».

La lunga lettera si conclude con un invito all’amministrazione comunale «ad avviare le necessarie verifiche e di intervenire per rendere pienamente accessibile la sala rosa. E, fino al completamento dei lavori, riteniamo opportuno evitare di utilizzarla per incontri dedicati alla disabilità, per una questione di coerenza e responsabilità istituzionale», ribadendo comunque che con l’amministrazione comunale - spiega Stefania Gramazio, componente del consiglio direttivo dell’associazione - è in corso ampia collaborazione e dialogo». «Il nostro auspicio - conclude l’associazione - è che questa segnalazione contribuisca a migliorare la qualità degli spazi pubblici e a costruire una città che non si limita a parlare di inclusione, ma la rende concreta, ogni giorno».

LA REPLICA DEL COMUNE: «NESSUNA BARRIERA»

L’accesso al palazzetto dell’Arte di Foggia è «a norma» ed è dotato di una «rampa», «i bagni per disabili» sono posizionati «ad ogni livello» e «nessun ostacolo è presente», vi è «un ascensore nelle dimensioni massime installabili nell’immobile» sottoposto a vincoli storici, ma che "rispetta pienamente le normative vigenti». Proprio la presenza di questi vincoli, con riferimento alla grandezza dell’ascensore, «non permette di soddisfare le esigenze di abbattimento delle barriere architettoniche con i medesimi requisiti eseguibili negli edifici di nuova costruzione». E' quanto viene spiegato in una nota diffusa dal Comune di Foggia che interviene sulla denuncia social dell’associazione Solidea secondo cui un gruppo di disabili in carrozzina sarebbe stato costretto a rimanere fuori dalla sala rosa del palazzetto dell’Arte, dove nei giorni scorsi era stato organizzato un evento per la presentazione di un libro dedicato al tema della disabilità, perché l’ascensore era troppo stretto per accogliere chi si muoveva sulla sedie a rotelle. «La sala rosa - spiega il Comune - non si configura come il luogo ideale per organizzare incontri nei quali si prevede un’affluenza significativa di utenza con disabilità motorie che necessitano di ausili per la mobilità caratterizzati da sedie a rotelle di dimensioni e ingombri molto variegati. Tuttavia la Sala è stata concessa su esplicita richiesta presentata rispettando un regolare iter procedimentale che ne ha accolto l'esigenza».

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