il caso

Arriva una lettera alla direzione generale di Poste Italiane: «Riaprite l’ufficio di San Ferdinando»

Adriano Antonucci

E anche un incontro in programma con il procuratore della Repubblica di Foggia Enrico Infante per discutere del futuro dell’ufficio del Giudice di Pace di Trinitapoli

Una lettera alla direzione generale di Poste Italiane per sollecitare un intervento finalizzato alla riapertura degli uffici di San Ferdinando ed un incontro in programma con il procuratore della Repubblica di Foggia Enrico Infante per discutere del futuro dell’ufficio del Giudice di Pace di Trinitapoli. Dal Prefetto della Bat Flavia Anania grande attenzione anche per le problematiche dei comuni più piccoli. A San Ferdinando l’ufficio postale è chiuso ormai da due mesi a causa di un attacco criminoso che ha compromesso strutturalmente l’immobile che lo ospita.

Nella giornata di martedì Poste Italiane aveva pubblicato una nota di scuse alla cittadinanza, costretta a fare i conti con i disagi derivati dalla chiusura. «Al momento - si legge nella nota diffusa delle Poste - sono in corso le interlocuzioni per procedere al trasferimento dell’ufficio in un’altra sede. Il servizio ai cittadini è comunque garantito presso l’ufficio postale di Trinitapoli, aperto secondo i consueti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 19.05 ed il sabato fino alle 12.35».

In precedenza, numerose sono state le sollecitazioni inviate a Poste Italiane per chiedere di risolvere al più presto la situazione. A queste si è aggiunta anche quella del Prefetto Anania. «Nelle scorse ore - ha spiegato il Prefetto in conferenza stampa - ho scritto alla direzione generale delle Poste Italiane per chiedere di fare uno sforzo al fine di risolvere questa situazione. Gli anziani ed in particolare tutte le fasce deboli, hanno oggettive difficoltà a spostarsi nei paesi limitrofi e per questo motivo siamo intervenuti per quelle che sono le nostre possibilità».

Intervento in arrivo anche per l’ufficio del Giudice di Pace di Trinitapoli, la cui chiusura è prevista a partire dal prossimo primo marzo. La ragione risiede nella indisponibilità delle necessarie quote di bilancio, comunicata dai sindaci di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, e di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, al collega di Trinitapoli Francesco Di Feo. Non potendo il comune di Trinitapoli, da solo, sopportare l’onere finanziario del funzionamento dell’ufficio del Giudice di Pace, né, altresì, assicurare le risorse umane necessarie ecco la decisione di chiudere i battenti. Il Prefetto si sta muovendo per provare a scongiurare questo esito. «Ho chiesto un appuntamento al procuratore della Repubblica di Foggia per cominciare a parlare di questo tema. Se c’è qualcosa che possiamo fare per scongiurare la chiusura dell’ufficio lo faremo. Ma deve esserci la volontà di mantenerlo aperto».

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