Sabato 07 Marzo 2026 | 09:55

Ospedale S.Giovanni Rotondo, impiantato primo «orecchio bionico» con tecnologia robotica

Ospedale S.Giovanni Rotondo, impiantato primo «orecchio bionico» con tecnologia robotica

Ospedale S.Giovanni Rotondo, impiantato primo «orecchio bionico» con tecnologia robotica

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Ospedale S.Giovanni Rotondo, impiantato primo «orecchio bionico» con tecnologia robotica

L'intervento è durato 4 ore, eseguito su una donna pugliese di 55 anni affetta da una patologia che danneggia progressivamente la coclea e il labirinto dell’orecchio interno

Mercoledì 08 Ottobre 2025, 09:46

A Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato impiantato il primo orecchio bionico (anche definito impianto cocleare, ovvero una protesi per l’udito, ndr) con tecnologia robotica Otodrive e Otoarm. L’intervento chirurgico, il primo in Puglia con questa metodica, è stato eseguito dai chirurghi dell’unità di chirurgia maxillo-facciale e otorinolaringoiatria, su una donna pugliese di 55 anni mai operata prima, affetta da cocleolabirintopatia degenerativa bilaterale, una patologia che danneggia progressivamente la coclea e il labirinto dell’orecchio interno, causando una perdita progressiva dell’udito.

L'intervento, durato 4 ore, è stato eseguito dal chirurgo Lucio Vigliaroli dell’unità di Chirurgia Maxillofacciale e ORL-Otorinolaringoiatria, diretta da Lazzaro Cassano, con il supporto dei chirurghi Rocco Ortore ed Eleonora Trecca, del medico anestesista Aldo Manuali, degli infermieri, dei tecnici e di tutto il personale di sala operatoria. «La grande novità di questa tecnologia - dicono dall’ospedale di San Pio - è rappresentata dal sistema OTODRIVE composto da un braccio robotico (OTOARM) e un software di pianificazione (OTOPLAN). Per i pazienti i benefici di questa nuova tecnologia robotica sono concreti: una maggiore precisione chirurgica si traduce in una migliore preservazione delle delicate strutture dell’orecchio interno, riducendo il rischio di trauma intracocleare.

«Questo intervento - ha spiegato il chirurgo Lucio Vigliaroli -, è stato il primo ad essere eseguito in Puglia con questo tipo di tecnologia e rappresenta un traguardo importante per Casa Sollievo della Sofferenza e per l’unità di otorinolaringoiatria che da oltre 30 anni si impegna per eccellere sempre più nel campo della sordità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)