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In Puglia e Basilicata

Il caso

Terrore al Gran Ghetto di Rignano: segretario Cisl aggredito e sequestrato per un'ora dai migranti. La denuncia

Il ritorno del Gran Ghetto  A Rignano 600 accampati  per la raccolta del pomodoro

Mohammed Elmajdi, presidente di Anolf Puglia e segretario territoriale della Cisl di Foggia, sarebbe stato «aggredito violentemente e sequestrato per quasi un’ora da un gruppo di migranti stranieri prepotenti all’interno del ghetto nel Foggiano

11 Agosto 2022

Redazione online

FOGGIA - Mohammed Elmajdi, presidente di Anolf Puglia e segretario territoriale della Cisl di Foggia, sarebbe stato «aggredito violentemente e sequestrato per quasi un’ora da un gruppo di migranti stranieri prepotenti all’interno del così detto 'Gran Ghetto di Rignano' in agro di San Severo (Foggia), ora noto come 'Torretta Antonaccì». Lo denuncia la Cisl in una nota, sottolineando che la «denuncia dettagliata su quanto accaduto è stata inoltrata presso i Carabinieri di Foggia».
Secondo quanto riferito dalla Cisl, «Mohammed Elmajdi, cui è stata sottratta anche l’autovettura, poi restituita, si è recato al campo che ospita quasi un migliaio di stranieri, la maggior parte braccianti, per insediarsi ed attivare le misure di sostegno e inclusione previste nell’ambito dell’affidamento, da parte della Regione Puglia, dei servizi di accoglienza, tutela e contrasto al caporalato».
Per Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia, «l'aggressione è un fatto di una gravità inaudita ed è un attentato alla volontà di insediare presidi di legalità, in avamposti diventati di degrado e di posti da sempre considerati 'terra di nessunò». «Abbiamo avuto stamani - ricorda - un incontro con i vertici in Prefettura per chiedere la presenza costante delle forze dell’ordine nel campo e di portare quanto accaduto al tavolo tecnico per l’ordine pubblico e la sicurezza».
Anolf e Cisl precisano che «non rinunceranno a garantire i servizi previsti dalla convenzione siglata con la Regione Puglia» e chiedono «anche alla Regione di intervenire in quanto c'è la necessità di fare piena luce sui fatti avvenuti».
Carla Costantino, segretario generale della Cisl Foggi, evidenzia che «siamo in presenza di atti violenti che negano i diritti, il lavoro, la legalità e la ricerca di una strada praticabile per garantire la tutela normativa a migliaia di lavoratori stranieri». 

«E' da condannare ogni grave, inaccettabile e del tutto incomprensibile aggressione ai danni di chi si batte quotidianamente per tirare fuori dall’invisibilità i migranti che arrivano in Puglia, garantendo loro condizioni di vita dignitose». E’ quanto afferma Coldiretti Puglia in merito all’aggressione che ha denunciato di aver subito Mohammed Elmajdi, presidente di Anolf Puglia e segretario territoriale della Cisl di Foggia, all’interno del 'Gran Ghettò a San Severo (Foggia) da parte di alcuni migranti.
Nell’esprimere la propria solidarietà a Elmajdi, Coldiretti Puglia evidenzia che «è tanto più incomprensibile, oltre che sempre inaccettabile, una aggressione verso chi sta collaborando attivamente per costruire un modello di sviluppo dell’agricoltura, fonte di grandi opportunità occupazionali da realizzarsi seguendo la strada della trasparenza, della legalità e delle regole certe».
«E' fondamentale - dice Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia - mettere le imprese agricole nella condizione di beneficiare realmente del contributo che i lavoratori extracomunitari possono offrire, strappandoli alla condizione di invisibilità».
Coldiretti ricorda che in Puglia è ottenuto «da mani straniere più di un quarto del made in Italy a tavola, con oltre 39mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro: solo nella provincia di Foggia si contano oltre 973mila giornate di lavoro fornite da lavoratori stagionali stranieri, il 27,61% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore».

LE REAZIONI

«L'aggressione a Mohammed Elmajdi all’interno del 'Gran Ghettò è un episodio gravissimo che ci deve spingere a mantenere ancora più alta l’attenzione per quello che riguarda le politiche dell’integrazione. Non permetteremo a pochi prepotenti di avere la meglio». E’ quanto afferma l’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone, in merito all’aggressione che ha denunciato di aver subito Mohammed Elmajdi, presidente di Anolf Puglia e segretario territoriale della Cisl di Foggia, all’interno del 'Gran Ghettò a San Severo (Foggia) da parte di alcuni migranti.
«Conosco Mohammed e voglio ringraziarlo - aggiunge l'assessore - per l’impegno nel contrasto al caporalato e per l'attuazione delle politiche di accoglienza e integrazione. Come Regione stiamo lavorando e una parte del Piano regionale delle Politiche Sociali è dedicata ai temi dell’immigrazione. Le azioni riguardano la sfera culturale, linguistica, economica, lavorativa e socio-sanitaria». «Presto - conclude - sarà convocato un tavolo intersettoriale con tutti gli attori interessati perché le azioni per l’inclusione previste dalla Regione per cui Mohammed era oggi al campo vanno portate avanti e lo faremo con ancora più determinazione, garantendo maggiore sicurezza perché simili episodi non devono più accadere».

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