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Foggia: porti e aeroporto fuori dal piano pugliese

Aeroporto di Foggia

L'aeroporto di Foggia

Cataneo (Fast Confsal): «Gli scali considerati inaccessibili, come per la Bat»

11 Agosto 2022

Redazione Foggia

FOGGIA - Trasporti, c'è un grande nodo da sciogliere in Capitanata. Dopo le conferme di Rfi («prima una fermata, poi una stazione sulla linea tirrenica») di cui nell'edizione di ieri ha dato notizia la Gazzetta, c'è un nuovo dubbio che assale i foggiani. «Nel piano attuativo 2021-2030 della Regione Puglia affiora una reiterata e rilevante marginalità della Capitanata, meno evidente solo nella quantità degli interventi nel settore stradale», afferma Pasquale Cataneo responsabile centro studi nazionale del sindacato autonomo dei trasporti Fast. «Nella relazione generale - allegato A - del Piano - spiega - non vi sono né titoli e né riferimenti di accessibilità dei passeggeri delle province di Foggia o della Bat verso all’aeroporto foggiano. Ma non si spiega nemmeno quale sarebbe la causa di inaccessibilità ai porti di Manfredonia. La sola “certezza” che emerge per i foggiani (nella ipotesi migliore sembra che i redattori del piano non abbiano grande conoscenza della Capitanata) è che sono accessibili solo l’aeroporto di Bari e il porto di Barletta a cui il documento dedica ben sei pagine da 421 a 426».

«L’aeroporto foggiano e i porti sipontini - puntualizza il responsabile centro studi Fast - per il Piano risultano essere non accessibili per i foggiani e men che meno per i residenti nella Bat (che devono andare a prendere l'aereo solo all’aeroporto di Bari come i foggiani). Per non parlare - aggiunge - della “indecifrabile non attrattività” degli stessi scali dauni, per i flussi di traffico per passeggeri e merci provenienti dalla Basilicata e dal Molise (entrambe senza aeroporti) e dalla Zes interregionale “Puglia-Molise».

«Tale “disattenzione” risulta ancor più incomprensibile e contraddittoria in questo periodo di rilancio dei voli e di collegamenti marittimi in Capitanata e nella programmazione di Piano valida per il prossimo decennio, perché si estende anche all’integrazione modale con l’assenza: a) del collegamento ferroviario tra aeroporto Gino Lisa e nuova stazione AV/AC; b) dell’estensione degli attuali servizi ferroviari tra le due stazioni foggiane, utilizzando i binari già esistenti e il nuovo binario, di circa 3,5 km non previsto dal Piano, fino all’aeroporto per dare conformazione all’hub intermodale a Foggia, unico nodo urbano crocevia multimodale sulla dorsale adriatica di 2 Corridoi Ten-T».

Ma cosa viene programmato nel piano attuativo in Puglia? «A Brindisi per porto e aeroporto sono previsti i collegamenti su ferro, come a Bari in cui addirittura è atteso un secondo collegamento ferroviario ed un’altra stazione per l’aeroporto di Bari Palese».

Non meno urgente - incalza il sindacato - il piano industriale per l’aeroporto Gino Lisa, sia per il traffico aereo a supporto dello sviluppo territoriale che per la funzione di Protezione civile e di soccorso in attuazione delle delibere di Giunta Regione Puglia per la realizzazione della sede logistica regionale e del Sieg (voli di Stato).

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