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Protocollo nazionale

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San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

Amministratori e cittadini invitati a rispettare i ruoli istituzionali

30 Luglio 2022

Angelo Ciavarella

SAN SEVERO - «Niente più parole forti o fuori luogo». Saranno gli amministratori comunali a dare il buon esempio per l’affermazione di una comunicazione non ostile. La giunta municipale ha deciso di aderire al protocollo delle parole gentili. Un progetto presentato dall’ambasciatrice alla gentilezza Arcangela De Vivo, membro del consiglio direttivo nazionale dell’associazione “Cor ed Amor”, il sodalizio che ha ideato e coordinato il progetto nazionale “Costruiamo gentilezza” finalizzato a coinvolgere e ad attivare i cittadini nel dare il proprio supporto alle istituzioni per accrescere il benessere della comunità.
L’ambasciatrice De Vivo ha proposto al Comune di San Severo di aderire al protocollo delle parole gentili allo scopo di sensibilizzare gli amministratori pubblici ed i cittadini ad utilizzare un linguaggio attento e rispettoso nella loro attività istituzionali, durante le sedute del consiglio comunale e nel rapporto con i cittadini.

Il “Manifesto della comunicazione non ostile” secondo i promotori del progetto, rappresenta una occasione di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole e costituisce una occasione per responsabilizzare amministratori e cittadini a scegliere con cura le parole. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di tutti i dipendenti comunali che, attraverso i monitor dei propri pc, avranno a disposizione il manifesto, lo stesso accadrà durante i lavori del consiglio comunale. L’invito alla gentilezza e al rispetto dell’altro inizia, quindi, dagli uffici comunali e dagli amministratori tutti. «Il manifesto della comunicazione non ostile – spiegano i promotori dell’iniziativa - è composto da dieci principi semplici, basilari. Tali principi raccontano uno stile che ci può contraddistinguere e rappresentano un impegno che le persone possono assumere per comunicare meglio. Il manifesto è un invito alla responsabilità nel mondo reale ma anche in quello virtuale con riferimento ai social attualmente utilizzati per costruire reti di relazione».

Esso si compone di dieci punti principali: virtuale è reale; si è ciò che si comunica; le parole danno forma al pensiero; prima di parlare bisogna ascoltare; le parole sono un ponte; le parole hanno conseguenze; condividere è una responsabilità; le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare; gli insulti non sono argomenti ed infine, anche il silenzio comunica.

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