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In Puglia e Basilicata

PANDEMIA

Foggia, le «bolle» al Policlinico per isolare i malati Covid

Foggia, 73 i pazienti positivi al Covid ricoverati al Policlinico

Il policlinico di Foggia

Serviddio: «Nell'unità di Epatologia attivi i primi 4 posti letto»

03 Luglio 2022

Redazione Foggia

FOGGIA - Tornano le “bolle” anti-covid nei reparti del policlinico Riuniti, ma questa volta non sarà il virus la patologia considerata predominante ai fini della cura come accadeva un tempo quando tutti i palati Covid (anche con comorbilità) venivano ricoverati in Malattie infettive o in Pneumologia. «Collochiamo i pazienti nei dipartimenti cui sono destinati in ragione della malattia "principale" da cui sono colpiti, che poi abbiano anche il Covid è questa soltanto la ragione dell’isolamento ma vanno curati nei reparti di pertinenza», afferma alla Gazzetta il prof. Gaetano Serviddio direttore dell’unità di Epatologia del grande ospedale cittadino.

Le “bolle” hanno fatto la loro prima comparsa proprio in questa unità di medicina interna, al terzo piano del terzo lotto. I pazienti (al momento quattro ricoverati con patologie epatiche e che hanno contratto il virus) vengono isolati dagli altri pazienti attraverso una porta a vetro oltre la quale accede solo personale sanitario adeguatamente bardato di tutto punto come avveniva nella prima e successive fasi della pandemia. «Il nostro è in tal senso un reparto pilota - afferma Serviddio - i malati con il Covid sono affetti da cirrosi o altro genere di complicanze. Abbiamo adottato gli stessi criteri di isolamento anche per quei pazienti che svolgono attività ambulatoriale all’interno dei nostri reparti, in totale svolgiamo 4mila attività ambulatoriali l’anno e dobbiamo adottare ogni genere di precauzione: si entra solo con tampone eseguito e green pass».
Il Policlinico Riuniti è di nuovo nella morsa della pandemia, al momento «una cinquantina» i posti letto riservati ai pazienti alle prese con la pandemia. «Per evitare soste inappropriate al pronto soccorso - spiega il commissario straordinario Giuseppe Pasqualone - abbiamo disposto che gli accertamenti sul paziente vengano svolti dai medici del reparto in cui avviene il ricovero. Abbiamo previsto posti letto dedicati a contrastare anche il virus in cardiologia, nelle aree chirurgiche e nelle medicine interne, fanno eccezione soltanto le unità oncologiche e l'ematologia. L’unità di Epatologia è la prima ad essere partita, ma la situazione è in evoluzione di ora in ora».

L’insorgenza del Covid rischia tuttavia di far cadere tutto il peso dell’assistenza sul policlinico foggiano, Pasqualone annuncia di aver già concordato con il commissario dell’Asl, Antonio Nigri, un confronto la prossima settimana: «La disposizione regionale riguarda tutti gli ospedali, dovranno essere previste bolle anti-covid negli ospedali territoriali. Purtroppo accade che al policlinico continuino ad arrivare pazienti da tutta la provincia, anche Casa Sollievo della Sofferenza manda i malati Covid a Foggia. Per questo dobbiamo incontrarci al più presto con l’Asl, prevedere un modello di gestione snello e funzionale che non ricada soltanto su un unico ospedale».

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