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IL CASO

Traffico selvaggio di bici e monopattini, sequestri e multe a Cerignola

Traffico selvaggio di bici e monopattini, sequestri e multe a Cerignola

I controlli sulle biciclette elettriche modificate a Cerignola

Controllo a tappeto su mezzi di trasporto modificati che disturbano la quiete pubblica: 50mila euro di multe. L'assessore alla Sicurezza Cicolella: «Proseguiremo con le verifiche in accordo con Polizia e Motorizzazione»

23 Giugno 2022

Redazione online

Tre ore di verifiche, 21 mezzi a pedalata assistita controllati, 7 dei quali sequestrati e verbali per complessivi 50mila euro. È il resoconto dell’attività di monitoraggio del territorio compiuto in seguito all’ordinanza del sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, sul transito selvaggio di bici e monopattini elettrici nel centro cittadino. Nella giornata di ieri gli agenti del Corpo di Polizia Locale, uomini della Polizia di Stato e il Gruppo specializzato nel controllo circolante della Direzione Generale territoriale Motorizzazione del Sud hanno dato vita ad una operazione congiunta di prevenzione sulla sicurezza pubblica. Per le operazioni di verifica, e per accertare eventuali manomissioni, la Motorizzazione Civile ha messo a disposizione un «camper officina» in Piazza Duomo dotato di attrezzature elettroniche per svolgere i test tecnici e scovare irregolarità.

«Negli ultimi tempi c’erano stati episodi poco piacevoli nelle zone pedonali di Cerignola, con una giungla di bici e monopattini elettrici, talvolta truccati, a disturbare la quiete pubblica. In seguito all’ordinanza firmata dal sindaco Bonito – spiega l’assessore alla sicurezza Teresa Cicolella - abbiamo intensificato i controlli. È una pratica che ripeteremo più volte perché non consentiremo a pochi trasgressori di intaccare la serenità di un’intera città. Una bici elettrica modificata – prosegue l’assessore- per il codice della strada diventa a tutti gli effetti un ciclomotore: le sanzioni salatissime elevate a tutti quei mezzi che superano la velocità stabilita da legge di 25km/h tengono quindi conto di tutte quelle violazioni applicabili non più, appunto, ai mezzi a pedalata assistita ma ai ciclomotori, a partire dalla mancata assicurazione. L’Amministrazione Comunale e questo assessorato non arretreranno di un centimetro rispetto alle indicazioni già diramate».

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