Domenica 02 Ottobre 2022 | 16:11

In Puglia e Basilicata

Il caso

Foggia, vietata la corsa dei buoi: scoppia la protesta a Chieuti

Chieuti (Foggia) corsa dei carri coi buoi

Dopo il no del questore è già nato un comitato spontaneo a difesa della tradizione. Giovedì una marcia contro il provvedimento

22 Marzo 2022

Antonio Guidone

CHIEUTI - Alla luce della comunicazione, a firma del Questore di Foggia, arrivata in Municipio nel pomeriggio di venerdì scorso, che di fatto rigetta la richiesta avanzata dal presidente dell’Associazione «Carri di San Giorgio», Maurizio Bucci, per l’autorizzazione a svolgere gli allenamenti di cavalli e buoi per la corsa dei carri in programma il 22 aprile, in tanti a Chieuti dicono di sentirsi quasi «figli di un dio minore». Una sensazione che nasce essenzialmente dal fatto che al diniego agli allenamenti, firmato dal Questore Paolo Sirna, viene contrapposto quanto accade nei centri del vicino Molise, dove esiste ugualmente la tradizione della corsa dei carri trainati da buoi.

«Nei paesi del Molise - sostengono a Chieuti - gli allenamenti per la carrese si stanno svolgendo regolarmente, sulla base di una documentazione minimale, anche meno dettagliata e rigida di quella presentata dai responsabili della corsa a Chieuti».
Per la Questura di Foggia, invece, la documentazione allegata alla richiesta di autorizzazione per gli allenamenti contenente la segnalazione di inizio attività per gli allenamenti, la relazione tecnica corredata da rilievo aerofotografico e pianta catastale dell’area interessata dagli allenamenti, il piano di gestione della sicurezza, la relazione per la gestione Covid-19 corredata di fotografie, il video dell’allenamento, presenta delle criticità tali da determinare il respingimento dell'autorizzazione richiesta.

«Oltre agli aspetti tecnici evidenziati nella comunicazione di diniego inviata dalla Questura di Foggia - dice il sindaco di Chieuti, Diego Iacono - sui quali c’è molto da discutere, vi è sicuramente un aspetto che, a mio avviso, non è stato assolutamente tenuto da conto: l’aspetto identitario della nostra corsa dei carri. Un aspetto tutelato anche dalla Costituzione italiana, in maniera particolare per aree di minoranza linguistica, come è riconosciuta essere Chieuti, per la lingua arbëreshë».

In paese, ovviamente, la notizia della mancata autorizzazione agli allenamenti (senza i quali, anche secondo il disciplinare della manifestazione non può esserci la corsa dei carri) ha suscitato contrarietà e rabbia, tanto che immediatamente è nato il «Comitato spontaneo Corsa dei carri - Chieuti», che ha organizzato un corteo/passeggiata di protesta per giovedì 24 marzo a partire dalla ore 16, che attraverserà le principali vie del piccolo centro e si concluderà con la riconsegna simbolica delle tessere elettorali da parte dei partecipanti.

«Il nostro - spiega Nunzia Paglione - è un comitato spontaneo, apolitico ed apartitico, nato dalla volontà del popolo di Chieuti di rivendicare e tutelare la nostra identità e la tradizionale corsa dei carri, il cui valore va oltre i pochi minuti di durata della corsa, ma si può dire che nasce con e in ogni chieutino. Davvero, non riusciamo a spiegarci perché in Molise la corsa sia tutelata e al suo svolgimento non ci siano tutti gli ostacoli, che invece vengono frapposti alla nostra corsa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725