Mercoledì 21 Novembre 2018 | 05:32

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Allo stadio

Scontri con la polizia per Foggia-Brescia: 12 misure cautelari per ultrà bresciani

I fatti risalgono a febbraio 2018. Eseguite 12 misure cautelari personali dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti altrettanti ultrà di età compresa tra i 49 e i 19 anni delle province di Brescia, Mantova e Reggio Emilia

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Foto Maizzi

FOGGIA - Dodici misure cautelari personali dell’obbligo di presentazione quotidiano sono state emesse nei confronti di altrettanti tifosi bresciani di età compresa tra i 49 e i 19 anni, tutti residenti o domiciliati nella province di Brescia, Mantova e Reggio Emilia per aver aggredito dei poliziotti durante la partita Foggia-Brescia del 24 febbraio scorso. I provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni 12 e 13 ottobre dagli agenti della D.I.G.O.S. di Foggia, congiuntamente ai colleghi di Brescia, Mantova e Reggio Emilia. Gli ultra del Brescia Calcio sono ritenuti  responsabili, in concorso  tra  loro, di  aver usato violenza e minaccia nei confronti di personale delle forze dell'ordine in occasione dell'incontro di calcio del 24 febbraio 2018.  

Il gruppo ha aggredito il personale di polizia impegnato nei servizi di ordine e sicurezza pubblica. L’azione violenta era rivolta esclusivamente nei riguardi degli appartenenti alle Forze di Polizia rilevando, poi, sugli spalti correttezza nei riguardi delle tifoseria foggiana. 

Quattro dei soggetti destinatari delle misure cautelari sono ritenuti responsabili di avere causato lesioni ad un agente della questura, trascinato a  terra e colpito con alcuni calci. Una mirata e serrata attività investigativa condotta dalla D.I.G.O.S. di Foggia, in stretta sinergia con la D.I.G.O.S. di Brescia, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, ha consentito di far emergere a carico degli indagati, gravi indizi di colpevolezza in relazione alla condotte poste in essere.

Già nel mese di marzo, il questore Mario Della Cioppa aveva disposto nei confronti di tutti i 12  soggetti  severi provvedimenti amministrativi Daspo che inibiscono l’accesso agli stadi per periodi di tempo variabile dai 3 ai 5 anni ed è stato prescritto anche l’obbligo di firma presso Uffici di Polizia nei giorni in cui il Brescia Calcio disputerà gli incontri. L’operazione eseguita dimostra l’incisività dell’azione di prevenzione e di repressione contro comportamenti violenti, commessi in occasione di manifestazioni sportive da parte delle compagini più intransigenti. Il combinato disposto tra l’azione giudiziaria della Procura della Repubblica con quella operativa della Polizia di Stato, in specie della D.I.G.O.S., unita all’azione di prevenzione rappresentata dalla emanazione dei Daspo da parte del questore, sono dimostrazione dell’attenzione e dell’incisività voluta e dovuta per fenomeni criminali potenzialmente pericolosi per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. 

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