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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Forse una rapina

Cerignola, sparatoria in centro
gambizzati due vigilantes

Nel mirino padre e figlio: i malviventi volevano un borsello con i soldi?

Cerignola, sparatoria in centrogambizzati due vigilantes

Il luogo del ferimento

CERIGNOLA - Sparatoria con ferimento ieri mattina in una traversa del corso cittadino di Cerignola a poche decine di metri da piazza Duomo. Destinatari di diversi colpi di arma da fuoco sono stati due vigilantes, Vito Montrone e suo figlio Pasquale, titolari dell’azienda di vigilanza privata “Ariete”.

L’episodio è accaduto intorno alle 11.30 quando, in via San Giuseppe, uomini a volto coperto, a bordo di una Fiat “Sedici” di colore chiaro, hanno raggiunto l’autovettura di Vito Montrone intimandogli di consegnare il proprio borsello; al rifiuto perentorio dell’uomo sono partiti i colpi che lo hanno ferito ad una mano. A quel punto l’intervento del figlio, che a bordo di una autovettura della vigilanza seguiva l’auto del padre; appena raggiunto il genitore anche Pasquale Montrone è stato raggiunto dai colpi di pistola e ferito alle gambe.
Chiare le ragioni dell’accaduto, ossia una rapina poi degenerata al rifiuto dell’imprenditore di consegnare il borsello contenente il denaro. Tuttavia gli inquirenti non escludono altre possibili piste d’indagine, tra cui quella del racket o del regolamento di conti.

Ferite non gravi per i due vigilantes che non sono in pericolo di vita. Vito Montrone è stato trasferito al Policlinico di Bari per un intervento di chirurgia plastica alle dita della mano. Il figlio Pasquale è stato invece medicato nel nosocomio di Cerignola, anche se i medici non hanno escluso un possibile intervento chirurgico presso Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.

L’autovettura dei malviventi, poco dopo gli spari, si è dileguata a velocità, e gli autori risultano ancora ricercati. Proprio gli uomini del locale commissariato di polizia sono a lavoro per reperire immagini di videosorveglianza privata che possano chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Oltre il singolo episodio si evidenzia nella città ofantina un incremento di episodi nei quali, con facilità, si spara, spesso con fine intimidatorio, ma anche con conseguenze più importanti come avvenuto nella mattinata di ieri.

Dopo la lunga sequela di rapine, tentate e riuscite, a imprenditori, lungo il tratto cerignolano della statale 16, si sono registrati in questo 2018 diversi frangenti nei quali si è sparato: circa tre mesi fa furono esplosi in zona via Napoli dei colpi di pistola, a scopo intimidatorio probabilmente. Due mesi fa invece gli spari interessarono un’autovettura in transito sulla statale 16 bis. Nello stesso periodo furono diversi i colpi di pistola esplosi dinanzi ad un centro scommesse a poche decine di metri dal vicino Palazzo di Città: in quell’occasione un giovane fu ferito in maniera grave in pieno giorno. A febbraio del 2018 un ulteriore episodio di ferimento per strada ai danni di un uomo in via Santuario Maria SS di Ripalta. E sul finire del 2017 (era il 30 dicembre) anche un imprenditore fu vittima di un’intimidazione a suon di colpi di pistola.

Il caso verificatosi a Cerignola nelle scorse ore pone ulteriormente l’accento su un clima di insicurezza che da mesi si avverte in città. La tranquillità con la quale certi fatti trovano espressione in pieno giorno è più di un segnale d’allarme.[S.F.]

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