Mercoledì 22 Settembre 2021 | 08:28

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

lavoro

Ex Sangalli Vetro, riassunti i primi sessanta dipendenti

Dopo l'acquisto del gruppo Sisecam di Manfredonia vetro sono state reintegrate 60 unità lavorative

sangalli vetro a Manfredonia

MANFREDONIA - I primi operai sono già al lavoro. «L’acquisto della “Manfredonia Vetro” da parte del gruppo Sisecam reinserisce il comprensorio industriale di Manfredonia-Monte Sant’Angelo-Mattinata nella mappa dei territori interessati alla ripresa dello sviluppo. E’ un’opportunità che dobbiamo capitalizzare nel più efficiente dei modi. Per il presente e per il futuro». Lo rimarca Paolo Campo, capogruppo del Partito democratico alla Regione Puglia ed ex sindaco di Manfredonia, analizzando l’operazione Sisecam e le opportunità in proiezione futura. «La positiva evoluzione della vertenza» dice l’esponente dem «valorizza la connessione produttiva Sud-Nord, bloccando ipotesi di spezzatino industriale. Il gruppo Sisecam ha capitali, soci e management adeguati a garantire la ripresa dell’impianto, come dimostrato a Porto Nogaro, premessa che conforta l’auspico del reimpiego di tutti i lavoratori della Manfredonia Vetro. Questo deve essere l’obiettivo primo del piano industriale. Si comincerà con l’annunciato reintegro immediato di 60 unità, e ritengo verosimile si possa raggiungere la piena occupazione man mano che sarà riattivata tanto la linea produttiva principale, vetro piano, che quelle secondarie, vetro satinato, magnetronico e laminato».

L’analisi di Campo va oltre il contingente e guarda al territorio nel suo insieme, alle opportunità operative che si possono realizzare magari riprendendo progetti colpevolmente abbandonati. «Riaccendere il forno fusorio della vetreria» aggiunge il consigliere regionale «avrà effetti positivi sul porto alti fondali e, per conseguenza sull’economia del mare cittadina che sul volume dei traffici dell’intera Autorità portuale dell’Adriatico. Abbiamo l’opportunità di validare il progetto di sviluppo elaborato e portato avanti con il Contratto d’area, evidentemente fondato su infrastrutture strategiche e asset industriali appetibili anche ai player economici internazionali».

Prospettive del tutto fattibili se supportate da attività politica oggettivamente finalizzata alla soluzione delle problematiche pubbliche. «La visione espressa» aggiunge Campo «con la programmazione negoziata territoriale ed i suoi aggiornamenti, a partire dalla pianificazione strategica per giungere al “Patto per la Puglia” mettono a disposizione degli enti territoriali tracce da seguire per ottenere i finanziamenti e sentieri da percorrere per giungere a concretizzare sviluppo e occupazione». Tra gli obiettivi da perseguire, quelli riferiti alla piattaforma logistica dell’area industriale di Foggia-Incoronata e alle sue connessioni con la zona retroportuale di Manfredonia, non eccezionale quanto a spazi, alla mobilità sostenibile e integrata del treno-tram, alle strutture di accoglienza, al porto turistico da mettere a sistema al servizio del territorio garganico, alla riqualificazione urbanistica e ambientale del waterfront manfredoniano. Insomma «è possibile» afferma Campo «una complessiva ripresa economica e occupazionale: abbiamo gli strumenti e le risorse necessarie per garantire alle nostre comunità un futuro prospero».anfredonia L’obiettivo è reintegrare tutti i 200 lavoratori

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie