Giovedì 06 Ottobre 2022 | 14:44

In Puglia e Basilicata

L'ANALISI

Omicidio di Orta Nova, se la gelosia delira fino a diventare «potestà»

Omicidio di Orta Nova, se la gelosia delira fino a diventare «potestà»

Ad Orta Nova il ventenne ucciso a colpi di arma da fuoco

In questo caso il limite fra normalità e patologia è difficilissimo da segnare, in quanto si tramuta da passione fisiologica in passione malata

08 Settembre 2022

Nunzio Smacchia

Nell’omicidio avvenuto ad Orta Nova del ventenne Andrea Gaeta da parte del ventiseienne Mirko Tammaro, che ha catalizzato l’attenzione della cronaca per le sue modalità e i tempi di esecuzione, sembrano esserci, apparentemente, la furia omicida e la vendetta. Se ci si sofferma, invece, più attentamente ad analizzare la spinta criminosa del delitto si nota che sono soprattutto l’amore e la gelosia ad avere armato la mano criminale del presunto assassino. Da sempre dove c’è amore, sentimento totalizzante, c’è quasi sempre gelosia, espressione di forze interne che provengono dall’istinto di conservazione e più precisamente da quello derivato dal possesso, dall’istinto della riproduzione e più specificatamente da tutto ciò che ha più diretta attinenza con la vita sessuale. Occorre distinguere la gelosia dal senso di attaccamento alla persona amata che è una manifestazione naturale dell’amore, che, quando è liberamente espresso ed è sano, si lega sempre al rispetto e alla stima che si ha verso la persona cui si è legati sentimentalmente. Alcune volte la gelosia non è sempre connessa all’esclusivismo amoroso quanto a un concetto di sovranità sull’altro essere, prevalentemente sulla donna, analogo, storicamente e giuridicamente inteso all’idea di «potestà», se non di possesso vero e proprio. La gelosia si sviluppa e si accentua quando nasce la diffidenza nei confronti della persona amata e nasce la preoccupazione seria di perdere ciò che si «possiede».

Nel caso di Orta Nova è emerso che questa preoccupazione esisteva. Ne consegue che la gelosia sorge specialmente nei casi in cui l’affetto è fondato sulla forza e si presenta maggiormente privo di quel contenuto morale che fa dell’amore un sentimento elevato e di alto valore sociale e spirituale. La gelosia si sviluppa con maggiore intensità nei soggetti che, per la loro personalità, sono portati più degli altri alla diffidenza. La genesi della gelosia ci dice che la minaccia di perdere ciò che si ama, favorisce, in chi vuole bene, lo sviluppo di sentimenti vari di paura, di dolore, di rabbia, di odio e alcune volte di vendetta. Ed è questo impulso che si presenta ricco di quell’aggressività che può spingere alla distruzione.

Per la criminologia clinica è sempre importante mettere in chiaro i vari dinamismi fisio-psichici che possono trasformare tale sentimento, così diffuso e in parte socialmente utile, in uno stato passionale che distrugge e uccide. Ci sono anche forme di gelosia diverse da quelle a base puramente sessuale, in quanto sorgono per la difesa di un processo affettivo che si sente minacciato. Anche in questo l’amore, la gelosia e l’odio possono provocare, sia pure raramente, un omicidio. In questo tipo di crimine assumono grande importanza il temperamento individuale e i turbamenti affettivi, intellettivi e volitivi che si sviluppano con il complesso del sospetto. In questo sentimento il limite fra normalità e patologia è difficilissimo da segnare, in quanto si tramuta, incontrollabilmente e con grande facilità, da passione fisiologica in passione malata. Nella casistica più recente si è visto che i fattori scatenanti o preparanti sono essenzialmente i conflitti che si creano all’interno della coppia o meglio fra il soggetto attivo e il soggetto passivo del risentimento. Sono i contrasti che nascono all’interno del nucleo amoroso a rendere più evidente il turbamento affettivo del soggetto attivo, a provocarne un affievolimento e a cagionare un indebolimento delle sue forze inibitorie. Per questa ragione spesso gli omicidi per gelosia vengono commessi per motivi futilissimi e per circostanze banali, che agiscono da fattori scatenati. Ma non sono presenti nel caso in esame.

Elementi determinanti, assolutamente da non trascurare nella dinamica di questo grave reato, sono le alterazioni interiori che si manifestano come «dolore psichico» e che più di altre sono causa di disperazione e di angoscia, che per lunghi periodi possono essere soffocate attraverso uno sforzo di inibizione affettiva, ma che, all’improvviso, per fatti lievi e incontrollabili, possono portare a violente e imprevedibili reazioni di natura psico-motoria. Non di rado, infatti, all’omicidio per gelosia si è spinti da un vero e proprio impeto incontrollabile, dal momento che le crisi emotive possono determinare processi di trasformazione, di disgregazione e di dissociazione della personalità psichica; queste producono non solo le reazioni cosiddette di «corto circuito», ma anche di quelle manifestazioni esplosive, violente e irrefrenabili, nelle quali, appunto, si realizza la reattività emotiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725