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In Puglia il miglior clima d'Italia: Bari in cima alla classifica dei capoluoghi, medaglia d'argento per la Bat VIDEO

Il capoluogo pugliese conferma il primato per il terzo anno consecutivo. Potenza al 14esimo posto, Matera al 39esimo

La temperatura media annua in Italia è aumentata di 1,8 gradi negli ultimi 15 anni. A riscaldarsi in modo più marcato è il nord del Paese dove il termometro è salito in media di 2,3 gradi tra il 2015 e il 2025, mentre nei capoluoghi del Centro Italia è stato di 1,9 gradui, in quelli del Mezzogiorno di 1,3 gradi.

Sono i nuovi dati dell'Indice realizzato dal Sole 24 Ore con 3bmeteo. Per il terzo anno consecutivo Bari primeggia per qualità del clima: seguono il capoluogo pugliese diverse località della costa adriatica come Barletta-Andria-Trani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra i primi dieci figurano per lo più territori costieri (tra cui anche Livorno, Trieste e Imperia), ma anche alcune città in altura (Pesaro e Urbino, come media dei valori rilevati in entrambe i centri urbani, ed Enna). Potenza al 14esimo posto su 107 capoluoghi, Matera al 39esimo.

In chiusura c'è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall'indice di calore e dall'umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta. Belluno, in particolare, è ultima in tre dei quindici indicatori: ha il minor numero di ore di sole al giorno (in media 6,8 contro le 9,2 di Agrigento, la più soleggiata); registra il maggior numero medio di giorni freddi all'anno (19,5 nel decennio preso in esame); è penalizzata poi dall'umidità relativa, con ben 263 giorni all'anno fuori dal comfort climatico, cioè sotto il 30% oppure sopra il 70% di umidità. La città veneta, però, vanta anche il minor numero di notti tropicali, solo 15, durante le quali (tra mezzanotte e le sei) si rileva una temperatura superiore ai 20 gradi.

Terni, invece, è penalizzata dalla performance peggiore tra i capoluoghi per ondate di calore e picchi di caldo estremo: nell'entroterra questi fenomeni non sono mitigati dalla brezza marina, che invece premia città come Savona, Pescara, Imperia, Genova, tra le prime in questi indicatori.

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