Venerdì 12 Agosto 2022 | 20:11

In Puglia e Basilicata

L'iniziativa

La siccità fa morire le api: salvarle è possibile. Basta adottarle: ecco come

Api

La scarsità di risorse idriche non consente alle piante di produrre nettare a sufficienza. Le api per effetto dei cambiamenti climatici perdono fino a 500 grammi di peso al giorno per alveare

26 Luglio 2022

Redazione online

BARI - Con il perdurare della siccità scatta un nuovo allarme anche per le api. A causa della carenza d'acqua infatti le piante producono meno nettare e questi insetti, oltre a soffrire la sete, "stanno morendo di fame". Per poterle salvare però c'è un rimedio: adottarle. L'idea è stata lanciata da 3Bee, la start up che dal 2017 lavora per la protezione delle api e degli impollinatori tramite la tecnologia. 

Sono molti gli apicoltori pugliesi che hanno aderito al progetto di 3Bee per la salvaguardia della salute delle loro api. È possibile adottare o regalare un alveare a distanza anche in Puglia: con questa iniziativa alla fine della stagione apistica il miele prodotto dalle api verrà recapitato direttamente a casa di chi ha partecipato alla loro tutela.

"L'agricoltura in ginocchio ha alzato il livello di allerta e 3Bee ricorda che a soffrirne ci sono anche le api - spiega in una nota 3Bee - una situazione di deficit costante per i fiumi che si sviluppa a catena su tutte le fonti di acqua a disposizione per gli impollinatori. Le piante hanno ridotto il loro flusso nettarifero e le fonti di acqua si stanno prosciugando. Le api monitorate da 3Bee stanno registrando cali giornalieri del peso preoccupanti a causa della mancanza di acqua".

"Gli oltre 10 mila dispositivi, distribuiti in tutta Europa, infatti - aggiungono - restituiscono dati allarmanti: ogni giorno le api perdono in peso dai 400 ai 500 gr circa, è il caso di dire in esaurimento scorte. I suoni e i rumori degli alveari stanno aumentando di giorno in giorno, come urla di aiuto per portare loro da mangiare passando da 40 Decibel fino ai 60 Decibel di rumore. Molti alveari però stanno iniziando a perdere la voce. Le api stanno morendo di fame".

"Per gestire l'emergenza dobbiamo metterci in testa che gli effetti del climate change sono un film in costante riproduzione di fronte ai nostri occhi - dichiara Niccolò Calandri fondatore di 3Bee - Paghiamo il biglietto di questo spettacolo ogni giorno, in attesa del colpo di scena che prima o poi qualche protagonista eroe gestirà. 3Bee con questa campagna vuole raccogliere più protagonisti possibili del cambiamento, mettere a disposizione le più aggiornate notizie sulla situazione dello stato di salute delle api, degli impollinatori e della biodiversità del nostro territorio, per creare consapevolezza e agire ora. Grazie all'associazione con il mondo del cinema, 3Bee ha realizzato una campagna che racconta come ogni giorno assistiamo agli effetti del più grande nemico dei nostri tempi: il cambiamento climatico. L'amara sensazione che abbiamo provato con lo scioglimento di una parte importante dei nostri ghiacciai è la riprova che non possiamo ignorare di dover agire adesso per la nostra stessa sopravvivenza, a partire dalla cura della biodiversità del nostro Paese. Api e impollinatori infatti, responsabili dell'80% dell'intera catena alimentare umana e animale subiscono, direttamente anche il più delicato degli equilibri, e mai come ora stiamo registrando le perdite più ingenti". 

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