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In Puglia e Basilicata

EDUCAZIONE ALIMENTARE

«C’è un medico in cucina»: a Taranto la sfida a colpi di ristoceutica

«C’è un medico in cucina»: a Taranto la sfida a colpi di ristoceutica

La giuria della prima edizione del format di educazione alimentare

Trentasette dottori gareggiano, ciascuno con la propria ricetta, ispirata ai principi salutari mediterranei

19 Maggio 2022

Redazione online

Al via domani la seconda edizione di «C’è un medico in cucina», scuola sull’alimentazione salutare con i prodotti di Terra Jonica organizzata da Tipica Puglia in collaborazione con la facoltà di medicina dell’Università di Bari. Trentasette medici che gareggiano, ciascuno con la propria ricetta inedita ispirata ai principi della nutriceutica e della ristoceutica, rendendo protagoniste le materie prime della dieta mediterranea. In questa edizione, in particolare, la regina dei piatti sarà la cozza nera tarantina (presidio slow food). 

La prima giornata, che si svolgerà a Taranto a partire dalle 11 presso la sala convegni della Banca dei Saperi Università degli Studi di Bari, Facoltà di Medicina, è dedicata agli interventi scientifici. Tra questi, centrale sarà il contributo della professoressa Filomena Corbo del centro interdipartimentale «Cibo in salute» di UniBa e del prof. Vincenzo Lionetti (sotto in foto) ideatore della ristoceutica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. A rappresentare la Regione Puglia saranno l’assessore alla Salute Rocco Palese e l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia. Concluderanno la tavola rotonda i vincitori della prima edizione del concorso. Sabato 21, invece, dopo un approfondimento scientifico rivolto agli studenti dell’Istituto alberghiero «Mauro Perrone» di Castellaneta, presso l’auditorium della scuola, si procederà all’elaborazione delle ricette sulla base delle indicazioni medico-scientifiche, entrando così nel vivo della gara.

 

«C’è un medico in cucina», format collaudato a ottobre 2021 grazie ad un protocollo di Intesa tra Tipica Puglia, Cibo in Salute di Uniba, Comune di Acquaviva delle Fonti e Comune di Casamassima, ha anche il patrocinio dei comuni di Taranto, Castellaneta, Casamassima, oltre che della Regione Puglia. Ad arricchire il parterre, già numeroso, dei partner istituzionali e del mondo dell’imprenditoria pugliese, entra Slow Food Puglia, avamposto dell’associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo grazie ai saperi e alle tradizioni locali.

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