SERIE A
Lecce in marcia salvezza, vittoria che vale doppio
Il successo sulla Cremonese nello scontro diretto del «Via del Mare» ha permesso alla squadra giallorossa di dare una piccola spallata alla parte destra della classifica
Una vittoria importante, non decisiva, ma indubbiamente utile per indirizzare nel modo migliore la volata finale per la corsa salvezza. Il successo conseguito dal Lecce sulla Cremonese nello scontro diretto del «Via del Mare» ha permesso alla squadra giallorossa di dare una piccola spallata alla parte destra della classifica. Sono 27 i punti per la formazione allenata da Eusebio Di Francesco, con tre lunghezze di vantaggio proprio sulla Cremonese, lasciata momentaneamente al terzultimo posto, e due punti sopra la Fiorentina, che non è andata oltre lo 0-0 in casa contro il Parma nell’ultimo turno di campionato.
Serviva una prova di carattere da parte della squadra salentina, che ha risposto presente. Inutile nasconderlo: la partita con la Cremonese era carica di una pressione difficile da gestire. Ma il Lecce è stato abile a scrollarsi di dosso le tensioni e a trasformare la spinta dei quasi 28mila del «Via del Mare» in energia positiva, riuscendo a conquistare così il quarto successo casalingo di questo campionato. In maniera quasi simbolica, ci hanno pensato due uomini spesso discussi a mettere il sigillo sul successo. Ha aperto le marcature Pierotti, al primo gol in questo campionato. Una rete quasi liberatoria per l’esterno offensivo argentino, che fra alti e bassi nel corso di questa stagione era ancora alla ricerca del suo primo gol. Un peso non da poco, considerando il digiuno che durava da 401 giorni. Un gol, quello segnato contro la Cremonese, che può rappresentare un punto di partenza per Pierotti.
Concetto, quest’ultimo, che si può sovrapporre anche a Stulic, abile a trasformare il rigore del momentaneo 2-0. «È stato come togliersi un macigno di dosso», ha candidamente ammesso il centravanti serbo a caldo nel post-partita, commentando quello che è stato il suo terzo gol in questo campionato. Il numero nove giallorosso era reduce da un momento non semplice. Il suo rendimento era stato rallentato da un paio di problemi fisici nell’ultimo periodo, piccoli intoppi che lo avevano portato a collezionare cinque panchine di fila. Rilanciato dal primo minuto ha risposto presente, trasformando un rigore pesantissimo. Stulic si sta rivelando decisivo soprattutto negli scontri diretti, non a caso le sue tre reti sono arrivate in tre scontri salvezza, contro Pisa, Parma e Cremonese. Il suo recupero a pieno regime è una buona notizia per Di Francesco, che può certamente sorridere per lo spirito dimostrato dalla sua squadra nel successo di domenica. La salvezza, d’altronde, passa anche dalla capacità di portare a casa le cosiddette partite sporche. Soprattutto il secondo tempo della partita contro la Cremonese è sembrato un’autentica battaglia dal punto di vista sportivo, con due squadre impegnate a lottare su tutti i palloni in ogni fazzoletto del terreno di gioco. L’ha spuntata il Lecce, con grinta, carattere e le solite parate di Falcone. Quel doppio miracoloso intervento nei minuti di recupero, quando si andranno a tirare le somme al termine della stagione, potrebbe avere un peso specifico decisamente rilevante.
Il successo permette al Lecce di presentarsi nel migliore dei modi ai prossimi complicatissimi impegni di campionato. Prima della sosta per le nazionali, la squadra giallorossa giocherà due trasferte dall’elevato coefficiente di difficoltà, prima contro il Napoli e poi contro la Roma, squadre in piena lotta per un piazzamento utile alla qualificazione per la prossima Champions League. Un passo per volta, la squadra di Di Francesco è chiamata a ricercare punti utili in chiave salvezza anche nelle sfide proibitive, provando a sfruttare favorevolmente l’entusiasmo per il successo sulla Cremonese. Ieri, il Lecce si è ritrovato al mattino sul campo di Acaya per una seduta di allenamento in preparazione della sfida di sabato contro il Napoli. Hanno svolto un lavoro di scarico i calciatori impegnati nella partita di domenica, mentre Berisha ha continuato a svolgere un lavoro personalizzato. Assente Camarda, a riposo Gaspar, mentre Gandelman si è allenato parzialmente il gruppo. La preparazione proseguirà oggi con un allenamento al mattino ad Acaya.