Serie A
Krstovic e Camarda, sorrisi in casa Lecce
I giallorossi vincono 2-1 nell’amichevole contro lo Spezia, grazie alle reti dei due attaccanti, arrivate una per tempo. C’era attesa per il primo test contro un avversario di livello e la squadra salentina non si è fatta trovare impreparata
LECCE - SPEZIA 2-1
LECCE: Falcone (62’ Fruchtl), Veiga (62’ Kouassi), Gaspar, Baschirotto, (45’ Tiago Gabriel), Gallo (76’ Addo), Kaba (45’ Coulibaly), Helgason (45’ Berisha, 81’ Gorter), , Ramadani (45’ Pierret), Krstovic (45’ Camarda), Banda (45’ Morente), N’Dri (67’ Rafia), , Allenatore: E. Di Francesco. A disposizione: Samooja, Penev, Ubani, Kovac, Esposito.
SPEZIA: Sarr, Wisniewski (67’ Benvenuto), Esposito (79’ Bertoncini), Elia (79’ Cugnata), Nagy (79’ Lorenzelli), Vlahovic (45’ Verde), Di Serio (45’ Artistico), Aurelio (81’ Baldetti), Candelari (56’ Djankpata), Mateju (56’ Onofri), Hristov (45’ Candelari). Allenatore: L. D’Angelo. A disposizione: Mascardi, Crespi, Leonardo, Insignito, Lontani.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta (assistenti Trinchieri di Milano e Ceccon di Lovere)
RETI: 7’ Krstovic, 25’ Vlahovic, 75’ Camarda.
Prima Krstovic, poi Camarda e il Lecce va. I giallorossi vincono 2-1 nell’amichevole contro lo Spezia, grazie alle reti dei due attaccanti, arrivate una per tempo. C’era attesa per il primo test contro un avversario di livello e la squadra salentina non si è fatta trovare impreparata, dimostrando la bontà del lavoro svolto finora in ritiro.
Poche novità nell’undici titolare del Lecce rispetto alle aspettative della vigilia. Eusebio Di Francesco opta per un 4-3-3 che prevede Falcone in porta, Veiga, Baschirotto, Gaspar e Gallo a comporre il pacchetto arretrato, nel mezzo Ramadani in cabina di regia coadiuvato da Kaba e Helgason. Nel tridente offensivo, Krstovic parte al centro e ai suoi lati ci sono Banda e N’Dri. I giallorossi approcciano la partita nel migliore dei modi e trovano il vantaggio al sesto minuto. Banda entra in area sul lato sinistro, crossa verso il centro e il pallone impatta sul braccio di un difensore avversario. Il direttore di gara non ha dubbi e indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Krstovic, che non fallisce l’appuntamento con il gol dell’1-0. Acquisito il vantaggio, il Lecce abbassa un po’ i ritmi e ne approfitta lo Spezia, che al 25’ di gioco trova il pari con Vlahovic, abile a sfruttare un errore in impostazione di Gaspar e a superare Falcone con una bella conclusione al termine di una iniziativa personale. Nel frangente finale del primo tempo c’è un’occasione da gol per parte. Ci prova prima lo Spezia con Di Serio, ma Falcone non si fa trovare impreparato nel deviare con i piedi una conclusione da buona posizione. Poco dopo, il Lecce cerca il gol del raddoppio con un tiro dal limite dell’area del solito Krstovic, che trova la puntuale risposta di Sarr.
A metà partita, mister Di Francesco ridisegna il suo Lecce, mettendo in campo Tiago Gabriel, Berisha, Pierret, Coulibaly, Morente e Camarda. L’inizio della ripresa avviene su ritmi bassi, con le squadre attente a non scoprire il fianco agli attacchi avversari. Il primo pericolo arriva dallo Spezia, che con Verde sfiora il gol del raddoppio, grazie a un tiro dalla distanza che Falcone devia sul palo. La risposta del Lecce è affidata a Camarda, che si lancia in campo aperto e dopo una bella progressione cerca la via della rete con un preciso diagonale, che trova però la risposta dell’estremo difensore avversario. Con il passare dei minuti, Di Francesco prosegue la sua girandola dei cambi, che finisce col trasformare per intero l’undici schierato dal primo minuto. Man mano che scorre il match, i ritmi si fanno più intensi e la sfida diventa più vivace. Lo Spezia punge ancora con Artistico, mentre il Lecce trova un clamoroso palo da pochi metri con un inserimento di Rafia.
A un quarto d’ora dal termine, i giallorossi trovano il decisivo gol del raddoppio con Camarda, abile a finalizzare in rete una bella combinazione nello stretto con Berisha. Nello spezzone finale di partita, i salentini amministrano il vantaggio senza correre rischi, portando a casa un successo che fa morale e offre buoni spunti in questa fase di ritiro precampionato.