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Konan N’Dri: «Sono un guerriero darò tutto per il Lecce»

Konan N’Dri: «Sono un guerriero darò tutto per il Lecce»

Konan N’Dri: «Sono un guerriero darò tutto per il Lecce»

 
Antonio Calò

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Antonio Calò

Konan N’Dri: «Sono un guerriero darò tutto per il Lecce»

Nella rosa del Lecce, l’ivoriano ha sostituito Patrick Dorgu nel ruolo di esterno alto che il danese ricopriva dagli ultimi dieci turni della passata stagione

Venerdì 14 Febbraio 2025, 12:21

LECCE - Nella rosa del Lecce, l’ivoriano Konan N’Dri ha sostituito Patrick Dorgu nel ruolo di esterno alto che il danese ricopriva dagli ultimi dieci turni della passata stagione. Non ha quindi un compito facile, il neo giallorosso, se si considera che il ragazzo da poco approdato al Manchester United è stato uno dei punti di forza del complesso salentino sino al giorno della sua cessione. In quest’ottica, si giocherà il posto con l’argentino Santiago Pierotti, che ha fatto registrare una crescita evidente dal giorno del suo arrivo, nel gennaio 2024, ad oggi, dimostrando doti niente male ed una straripante vena agonistica.

Tra i calciatori tesserati dal club di via colonnello Costadura nell’ultima settimana del mercato di «riparazione», N’Dri è l’unico ad avere già esordito, gettato nella mischia dal trainer Marco Giampaolo nelle battute conclusive della gara pareggiata a reti inviolate con il Bologna, al «Via del Mare». «Nei minuti precedenti il mio ingresso in campo - racconta l’ivoriano - il mister mi ha detto di divertirmi e di cercare di sfruttare le mie caratteristiche per dare una mano alla squadra. Al di là dell’incitamento che mi ha dato ricevuto poco prima di entrare, siamo entrambi consapevoli che ci sarà da lavorare sodo per fare il modo che mi possa esprimere al meglio delle mie possibilità».

Il nuovo esterno alto del team salentino si sofferma sulle sue caratteristiche: «Sono un calciatore che ha nella esplosività una delle doti migliori. Lavoro sempre per il collettivo e mi sacrifico di buon grado anche nella fase di non possesso. Giocare a calcio è la mia grande passione e combatto per la mia formazione, dando tutto me stesso».

Nella sua prima uscita in serie A ha potuto apprezzare la passione dei tifosi del Lecce, in un «Via del Mare» ribollente di tifo e capace di spingere alla grande i propri beniamini: «Conoscevo il calcio italiano solo per avere visto diverse partite in televisione. Nel Salento, sono stato accolto benissimo sotto tutti i profili, innanzitutto dal gruppo. Quando il mister mi ha schierato ho provato delle belle sensazioni. L’ambiente che ho trovato nel mio nuovo stadio è molto più “caldo” rispetto a quello al quale ero abituato in Belgio».

L’ivoriano parla del primo colloquio avuto con il tecnico Giampaolo al suo arrivo a Lecce: «Mi ha subito chiarito dove vuole che giochi e cosa si aspetti da me. Ne abbiamo parlato a lungo. Sino ad oggi le mie impressioni sono state del tutto positive. D’altro canto, sono qui con la ferma determinazione a dare il massimo per migliorare costantemente, giorno dopo giorno».

N’Dri ha scelto di vestire la casacca con il numero dieci, una maglia intorno alla quale, nel mondo del calcio, ci sono state sempre tante aspettative, in quanto associata a grandissimi talenti quali Diego Armando Maradona, Michel Platini, Francesco Totti, Alessandro Del Piero, Gianni Rivera, tutti uomini con qualità tecniche sopraffine. Lui, però, garantisce di non avvertire alcuna pressione: «Per me, portare il dieci sulle spalle è un piacere, non un peso. So bene che è un numero che ha molta importanza ed intendo dimostrare di poterlo indossare».

Il direttore sportivo Stefano Trinchera fa gli onori di casa e parla dell’esterno alto pescato in Belgio, all’OH Leuven. «Anche N’Dri, come quasi tutti i calciatori ingaggiati nel mercato da poco terminato, si è legato a noi sino al 30 giugno 2027, con opzione per altre due annate agonistiche. Dopo avere ceduto Dorgu ai Red Devils, il nostro intento era quello di assicurarci le prestazioni di un giocatore con caratteristiche simili a quelle del danese per affiancare Pierotti. La scelta è ricaduta su di lui».

Trinchera approfondisce l’analisi: «Ci ha impressionati per l’abilità e la facilità con le quali riesce a ribaltare l’azione ed a saltare l’uomo nell’uno contro uno. È mancino ed è molto veloce. A questo si aggiunga che ha maturato tanta esperienza perché nella sua carriera, in Belgio, tra campionato e coppe, ha collezionato 168 presenze. Mister Giampaolo lo ha fatto esordire per pochi minuti contro il Bologna e riteniamo che abbia le qualità e le potenzialità per dare il proprio contributo alla causa del Lecce, da qui al termine del torneo ed anche in futuro».

NOTIZIARIO La preparazione del Lecce per il match esterno con il Monza è proseguita, nella mattinata di ieri, con un allenamento svolto al «Via del Mare», al quale ha dato forfait per il secondo giorno di fila il centrocampista Medon Berisha, a causa di uno stato febbrile.

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