Serie A

Lecce, Polito garantisce: «Cheddira è il giocatore ideale. Non si risparmia mai»

Antonio Calò

Parla il direttore sportivo del Catanzaro, l’uomo che scoprì e lanciò la punta marocchina nel Bari in C. «Cheddira è un attaccante molto mobile. Pressa, corre. È un generoso, uno di quei calciatori che piacciono a tutti i tifosi»

«Cheddira è un attaccante molto mobile, che in campo non si risparmia mai. Pressa, corre. È un generoso, uno di quei calciatori che piacciono a tutti i tifosi perché suda la maglia dal primo all’ultimo minuto, con abnegazione. È abile nella scelta dei tempi di attacco della profondità. Inoltre, ha “fame”, è molto “applicato” e si allena sodo per cercare di migliorare costantemente. È adatto soprattutto per le formazioni che lottano per la salvezza e che non sono chiamate a “fare” la partita, in quanto agiscono di rimessa per buona parte dei 90’ e lui si disimpegna benissimo negli spazi. Insomma, assicurandosi le sue prestazioni, penso che il Lecce abbia inserito in organico un atleta funzionale alle esigenze del collettivo, una punta in grado di dare una mano. Resta inteso che il calcio non è una scienza esatta e che la bontà di un colpo di mercato è possibile valutarla in pieno solo a posteriori, in quanto l’unico giudice è il terreno di gioco. Di una cosa, però, sono certo: Walid non mollerà mai e lotterà con tutte le proprie forze per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato dal suo nuovo club». A parlare dell’attaccante voluto in giallorosso (dal Napoli, via Sassuolo, in prestito con diritto di riscatto fissato per una cifra intono ai quattro milioni di euro) dal responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino e dal direttore sportivo Stefano Trinchera, d’intesa con il trainer Eusebio Di Francesco, è Ciro Polito, attuale ds del Catanzaro, che ha «scoperto» a certi livelli l’italo-marocchino, portandolo a Bari.

«Lo avevo notato già in precedenza e precisamente prima di firmare, a metà dicembre 2020, con l’Ascoli - racconta il dirigente del sodalizio calabrese -. Ma il Parma, all’epoca proprietario del cartellino di Cheddira, non ritenne di spostarlo da Mantova, dove il ragazzo in quel momento giocava. Così non fu possibile averlo in bianconero. Una volta passato al Bari, nel 2021/2022, riuscii a concretizzare l’operazione con i ducali ed a mettere Walid a disposizione di mister Mignani. In C, l’italo-marocchino si è comportato bene, pur senza essere utilizzato con continuità, in quanto nella terza serie nazionale gli spazi concessi dalle difese avversarie sono minimi. Dopo la promozione in B, lo abbiamo riscattato e nella serie cadetta è esploso, disputando un grande torneo e contribuendo con 17 reti al raggiungimento della finalissima dei playoff contro il Cagliari, persa amaramente nei minuti di recupero della sfida di ritorno. Da lì ha spiccato il volo e ritengo abbia ancora margini di crescita».

Polito ha avuto modo di seguire Cheddira anche nella prima parte dell’annata agonistica in corso, disputata con la casacca del Sassuolo: «L’ho visto all’opera dal vivo nel match contro la Fiorentina, da subentrante. Si è mosso molto bene ed ha fatto vedere di essere in palla. In neroverde c’erano delle gerarchie a causa delle quali ha avuto meno spazio di quello che avrebbe sperato, ma non è stato certo “bocciato” dalla società emiliana. Tutt’altro. Del resto, pur avendo firmato solo un gol, si è fatto apprezzare anche nelle file dell’Espanyol, in Spagna, nel 2024/2025, collezionando 22 presenze. Conoscendolo, sarà motivatissimo in vista della nuova esperienza con il Lecce».

Dopo l’avventura con il Bari, l’attaccante ha compiuto il salto in A, serie nella quale ha puntato su di lui il Frosinone, nel 2023/2024. In Ciociaria, Cheddira è stato allenato proprio da Di Francesco. Insomma, i due si conoscono bene: «Questo è senza dubbio un vantaggio non da poco, in quanto il calciatore ha ben presenti le idee del mister che, a sua volta, sa cosa può chiedere al ragazzo dal punto di vista tecnico-tattico e della dedizione alla causa. Del resto, se è stato ingaggiato significa che il trainer pescarese ha espresso il proprio gradimento».

Polito promuove la punta italo-marocchina anche sul piano caratteriale, dell’inserimento in seno allo spogliatoio: «Walid è un ragazzo perbene. Un tantino taciturno, ma interagisce nella maniera giusta con i compagni, dai quali sa farsi apprezzare sia sotto il profilo umano che dal punto di vista sportivo, dando sempre il massimo per la squadra. Penso abbia i numeri per dare il proprio contributo alla causa della compagine salentina, aiutandola ad accrescere la propria pericolosità offensiva. Il risultato finale delle singole gare e dell’intera stagione sarà poi determinato da numerosi fattori e da tante variabili, come sempre accade, a tutti i livelli, nel mondo del calcio».

Privacy Policy Cookie Policy