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Iemmello riabbraccia il Foggia: «Qui mi fanno sentire a casa»

«Sceglie il mister, ma lì davanti siamo tanti e tutti all’altezza»

Pietro Iemmello

FOGGIA - Il peggio è passato, dopo cinque mesi da incubo. Pietro Iemmello ha rivisto la luce in fondo al tunnel, lasciandosi alle spalle la lunga inattività dovuta ad un infortunio. Prime due presenze in rossonero, subentrando dalla panchina. Adesso questa lunga sosta per riprendere la piena forma e tornare titolare quando il Foggia ricomincerà a giocare, domenica 25 novembre a La Spezia.

«Sono felice di aver ripreso a giocare, non vedevo l’ora di rientrare - racconta l’attaccante rossonero, classe ‘92 -. Sono stati mesi difficili, ho fatto terapia in un centro di Cesena che mi ha aiutato parecchio, e quando ho potuto ho seguito le gare dei miei compagni dalla tribuna. La mia famiglia mi è stata vicina: avere accanto la mia compagna Giulia e mia figlia Violante mi ha dato forza. Ho subito un intervento di pulizia del ginocchio sinistro a maggio scorso, quando ero ancora al Benevento. Il problema è che durante la riabilitazione alternavo momenti in cui mi sentivo meglio ad altri in cui stavo peggio, e non riuscivo mai a capire con certezza quando mi sarei completamente ristabilito. Periodi che possono capitare nella carriera di un calciatore. Ora guardo avanti. Sono al 30-40 percento, questa sosta mi servirà per ottimizzare la condizione».

Spezzoni di gara a Cittadella e poi allo «Zaccheria» contro il Brescia, partita in cui ha preso il posto di Mazzeo: così Iemmello è tornato ad indossare la maglia rossonera a oltre due anni dalle lacrime versate in Lega Pro al termine della finale playoff col Pisa. «Sono contento che la gente mi abbia dimostrato grande affetto, io sono legato a questa città e a questo club e ho tanta voglia di dare il mio contributo alla squadra e segnare - dice il centravanti ex Sassuolo e Benevento -. Ho avuto i brividi quando sono entrato in campo. Nel tridente ho già fatto a Foggia sia il centravanti che l’esterno, sarà bello giocare con Mazzeo se il mister deciderà di schierarci insieme. Ma non ci siamo solo io e Fabio: questa è una squadra con tanta qualità, piena di giocatori forti ed è bello avere accanto tanta gente che da del tu al pallone. Non so se cambieremo modulo o meno, l’importante sarà trovare equilibrio e sacrificarsi. Nel calcio moderno, se non si corre in tutte e due le fasi si fa fatica». Alla ripresa subito una sfida da ex, sul campo dello Spezia. «Loro non hanno un buon ricordo di me, perché volli andar via di lì - ricorda Iemmello -. Questa sosta aiuterà me ma anche tutta la squadra, che ha grandi margini di miglioramento. Ne approfitteremo per lavorare sulla condizione atletica, sulla tecnica e la tattica. La svolta in positivo credo sia stata la partita di Pescara alla quarta giornata, per gioco e mentalità, nonostante la sconfitta. Senza penalizzazione saremmo nei playoff, e sono certo che dopo questa pausa si potrà vedere un Foggia migliore. Le prossime sette partite prima di Capodanno saranno fondamentali: ci diranno se si potrà aprire, per noi, un campionato d’alta classifica».

Ieri, intanto, seduta a porte chiuse per i rossoneri, all’Amendola.
Oggi allenamento allo «Zaccheria», previsto lavoro in palestra. Poi, il rompete le righe. Martedì prossimo la ripresa degli allenamenti. Loiacono, diventato papà, ha avuto un permesso per la nascita della figlia Fara. Ieri, a fine allenamento, la squadra ha festeggiato i compleanni di Bizzarri e Gerbo. Intanto, stabilite date e orari delle ultime tre giornate d’andata: il Foggia sarà impegnato in trasferta domenica 23 dicembre, alle 12:30, a Salerno e giovedì 27 dicembre, alle 21, a Perugia, e poi sfiderà in casa l’Hellas Verona domenica 30 dicembre, alle 12,30.

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