Brindisi, i numeri della maggioranza
«Fritto misto al Comune» Pd attacca la Carluccio
Il capogruppo Elefante: sindaco sfiduciato per legge
Ferragosto «torrido» sul fronte politico all’indomani del primo consiglio comunale della legislatura Carluccio.
Ad accendere il «fuoco» delle polemiche è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Antonio Elefante, dopo le difficoltà palesate dalla maggioranza fin dalla prima assise.
«Come volevasi dimostrare - dice Elefante - il “fritto misto” che si è messo insieme per vincere le elezioni ha buttato la maschera e si è rivelato per ciò che è. Lo abbiamo sempre detto che era una maggioranza numerica e non politica. Oggi hanno dimostrato di non potere essere maggioranza politica e non sono neanche maggioranza numerica».
Una analisi impietosa quella del capogruppo del Pd: «Se nemmeno metà dei consiglieri comunali ha ritenuto di dare fiducia al programma amministrativo della coalizione significa che il Sindaco è stato sfiduciato politicamente e bocciato a norma di legge. Questa delegittimazione non ci sorprende più di tanto, dal momento che i due manovratori (i "chi per lei") erano già stati pesantemente bocciati dagli elettori e dai cittadini di Brindisi nelle precedenti tornate elettorali. Noi del Pd abbiamo sempre anteposto la politica ai numeri e oggi, al netto di una semplicistica analisi numerica, riteniamo politicamente grave che il Sindaco della città finga di ignorare la situazione determinatasi nel consiglio di oggi e umili i brindisini che, per mesi, ha detto di voler difendere e che, in buona fede, hanno creduto alla sua verità di facciata».
Quanto al caso di Gianluca Quarta definito dall’assise civica ineleggibile:
«Quello che tiene in piedi questa amministrazione è solo l’insieme di interessi personali e l’odio politico nei confronti di chi sta dall’altra parte. Sintomatica è la vendetta verso Gianluca Quarta, in cui i rancori hanno prevalso sulla democrazia, svilendo il voto di oltre 750 cittadini. Siamo davvero preoccupati dell’inconsistenza amministrativa e dal’ insipiente rappresentanza politica di questa maggioranza. Linee programmatiche prive di sostanza, maggioranza senza numeri e Sindaco ostaggio di ogni singolo consigliere. Così non si garantisce il rinnovamento ed il cambio di passo necessario per far uscire Brindisi dall’empasse».