La lettera
Appello per Gaza, l'associazione l'Isola che non c’è scrive a Decaro, Meloni e von der Leyen: «Servono corridoi umanitari»
«Mancano farina, medicinali, acqua potabile e beni essenziali»
«Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro; la premier Giorgia Meloni; e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen; intervengano per porre fine alla «drammatica carestia nella Striscia di Gaza» dove «mancano farina, medicinali, acqua potabile e beni essenziali» e dove «è minacciata la vita di oltre due milioni di persone, compresi migliaia di bambini». E’ l’appello dell’associazione 'L'Isola che non c'è', la stessa che ha promosso la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
«Ci rivolgiamo al presidente della Regione Puglia - spiegano - affinché voglia convocare con urgenza il Consiglio Regionale della Puglia e promuovere l’approvazione di un Ordine del giorno straordinario, da portare e condividere in sede di Conferenza Stato-Regioni, per sollecitare un’azione coordinata e concreta a livello nazionale; alla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, affinché il Governo italiano intervenga con determinazione nei confronti di Israele, chiedendo l’immediato accesso agli aiuti umanitari, il rispetto del diritto internazionale e la tutela della popolazione civile, a partire dai bambini; e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, affinché si faccia promotrice della sottoscrizione di un documento condiviso dal Consiglio d’Europa, capace di esprimere una posizione chiara, unitaria e vincolante per l’apertura immediata di corridoi umanitari e per la protezione dei diritti fondamentali».
«Questa non è una questione geopolitica astratta - concludono - è una crisi umanitaria concreta, fatta di volti, di nomi, di vite spezzate troppo presto. Ogni ora che passa aggrava una tragedia già immane. Ogni ritardo pesa sulle spalle dei più fragili. Chiediamo un atto di responsabilità, di coraggio e di umanità».