dopo le perquisizioni

Fasano, gettano la droga dall'auto e quando tornano a riprenderla trovano i carabinieri: arrestati 2 ventenni

mimmo mongelli

Quando la pattuglia dei carabinieri gli ha intimato l’alt, hanno finto di fermarsi per poi ingranare la marcia e darsi alla fuga. Inseguiti da militari dell’Arma, si sono disfatti in tutta fretta dell’hashish che trasportavano

Quando a Locorotondo la pattuglia dei carabinieri gli ha intimato l’alt, hanno finto di fermarsi per poi ingranare la marcia e darsi alla fuga. Inseguiti da militari dell’Arma, si sono disfatti in tutta fretta dell’hashish che trasportavano. Parliamo di almeno quattro panetti. Quando a distanza di poco meno di 24 ore sono tornati sul posto per recuperare il «fumo», due giovani fasanesi - uno di 25 anni, l’altro di 23 - hanno trovato ad attenderli i carabinieri della sezione operativa (quelli che lavorano in abiti civili) della compagnia di Monopoli. Entrambi sono stati arrestati e sono finiti in carcere. Il 23enne dietro le sbarre ci è rimasto sino alla conclusione dell’udienza di convalida, quando il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari. Il 25enne, invece, per il momento resta in carcere.

Come da protocollo di intervento, dopo l’arresto dei due presunti spacciatori i carabinieri si sono spostati a Fasano per effettuare le perquisizioni delle loro abitazioni. In casa del 23enne i militari dell’Arma hanno trovato quasi due chili di «fumo», più di 2.000 euro in contanti, oltre a tutto quello che serve per pesare (bilancino di precisione) e confezionare le dosi di droga. Nell’abitazione del 25enne i carabinieri hanno trovato 600 grammi di hashish, 110 grammi di marijuana, 5 grammi di cocaina e più di 3.000 euro in contanti.

Le domande da porsi sarebbero tante ma al momento, considerando che la notizia dei due arresti a livello ufficiale neanche è stata data, sarebbero destinate a restare senza risposta.

La prima domanda è: da dove venivano i due giovani fasanesi quando, transitando per Locorotondo, sono incappati nel posto di blocco dei carabinieri? Altra domanda: i panetti di «fumo» li avevano acquistati o stavano andando a effettuare una consegna? I due presunti pusher sono stati davvero vittime di un colpo di sfortuna o i carabinieri di Monopoli gli stavano già alle calcagna?

La circostanza che i due giovani fasanesi avessero a casa un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti fa pensare o che si tratti di sprovveduti o di persone che si ritengono assolutamente insospettabili e, proprio per questo, possono permettersi il lusso di conservare la droga nelle loro abitazioni. Da tempo, infatti, le dinamiche dello spaccio sono cambiate. I pushernon la tengono più la droga in casa. Sanno bene che a sorpresa possono ricevere la visita dei carabinieri e si sono attrezzati per evitare di farsi cogliere con le mani nel sacco. Le sostanze stupefacenti, gli spacciatori, le custodiscono altrove. Vanno ad approvvigionarsi all’occorrenza facendo attenzione a non tenere addosso o in casa un numero eccessivo di dosi di droga. Sono le dinamiche dello spaccio 4.0.

Privacy Policy Cookie Policy