Il rogo

Incendiato a Restinco l'edificio che avrebbe ospitato i migranti: «Vigliacchi»

Ipotesi che il rogo sia doloso. Assessore: «Vogliono bloccare il progetto»

Un incendio è divampato nella notte a Brindisi nell’edificio in cui questa mattina sarebbero dovuti partire i lavori per realizzare un Centro accoglienza per migranti, tra le contrade Restinco e Montenegro. Per spegnere il rogo, che si ipotizza sia doloso, sono intervenuti i vigili del fuoco.

La riqualificazione dell’immobile è stata finanziata dall’Unione europea con 2,3 milioni di euro e prevede, al termine dei lavori, 80 posti letto, un servizio di mensa ed un centro di formazione lavoro. L’assessore ai servizi sociali del Comune di Brindisi, Ercole Saponaro, sottolinea che l’edificio "è stato oggetto di un vigliacco attacco. Tutti i mobili e le suppellettili fatiscenti, che erano fuori in attesa di essere portati via dagli addetti dalla società che gestisce il servizio dei rifiuti, sono stati trascinati all’interno delle strutture ed è stato appiccato il fuoco, arrecando ingentissimi danni all’immobile». «I danni causati - aggiunge - comporteranno ulteriori esborsi economici e di conseguenza un ritardo nell’avvio dei lavori rispetto a ciò che era previsto, perché le opere programmate avrebbero dovuto avere inizio in queste ore, per essere completate entro maggio con il trasferimento dei migranti».

«Questo atto vigliacco finalizzato alla non realizzazione del progetto non fa desistere. Voglio ribadire - conclude Saponaro - che il grave gesto non ci fermerà, perché il progetto, apprezzato dal Governo e dalla Prefettura in particolare, deve andare avanti: lo realizzeremo per portare a compimento il trasferimento dei migranti dalla struttura di via provinciale San Vito a quella individuata».

LE PAROLE DI DECARO

«La dignità alloggiativa e l'integrazione sociale dei lavoratori migranti soggiornanti sul territorio pugliese è una priorità in termini di legalità e una battaglia di civiltà per la Regione Puglia. Chi pensa di scoraggiarci in questo percorso attraverso atti intimidatori, dietro cui si nasconde lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri e il caporalato, si sbaglia di grosso. Andremo avanti più decisi di prima e, se sarà necessario, reperiremo nuove risorse regionali per completare gli investimenti». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in riferimento all’incendio, di probabile natura dolosa, che si è verificato nella notte a Brindisi e che ha danneggiato un edificio destinato all’accoglienza di lavoratori migranti stagionali. L’immobile, come informano dalla Regione Puglia, è destinatario di un progetto finanziato attraverso il Pnrr per un valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, all’interno del quale Regione Puglia svolge un ruolo di supporto e accompagnamento ai Comuni nell’elaborazione e approvazione dei Piani di Azione Locale.
«Mi recherò personalmente sul luogo dell’incendio per una prima stima dei danni insieme ai tecnici comunali. Qualora fosse necessario, chiederemo al Commissario straordinario del governo - ha aggiunto l’assessora alle Politiche migratorie Silvia Miglietta - un’integrazione delle risorse finanziarie per fronteggiare l’imprevisto e rispettare il cronoprogramma concordato, che prevede la conclusione dei lavori entro dicembre 2026». «A chi ha compiuto questo gesto vile voglio dire con chiarezza che nessuna intimidazione potrà fermare l’impegno della Regione Puglia nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone migranti, che - ha aggiunto - contribuiscono in modo essenziale alla ricchezza e al benessere del nostro territorio».

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