Milano, 31 gen. (Adnkronos) - "E' di nove il numero dei suicidi in carcere" registrati nell’ultimo anno, "di cui cinque tra condannati definitivi e quattro tra i detenuti in custodia cautelare. In uno Stato democratico, il carcere non può essere un luogo di mortificazione della dignità umana: deve essere piuttosto un luogo in cui si sconta una pena dal volto costituzionale, che promuove la riflessione sul proprio vissuto per proiettarla in una dimensione di speranza". E' uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei in occasione dell’inaugurazione dell'anno giudiziario.
"Nonostante il superamento della prospettiva carcero-centrica, la natura di estrema ratio della detenzione in carcere e la valorizzazione delle misure alternative, si registra un progressivo aumento delle presenze in carcere. Il dato statistico del sovraffollamento carcerario nel Distretto, aggiornato al 30 giugno 2025, passa dal 139,15% al 142,08%, evidenziando un ulteriore incremento rispetto al periodo precedente. Il numero di detenute presenti al 30 giugno (numero 368), corrisponde a poco più del 5% (5,10%) del totale mentre è del 44,5% la quota di detenuti stranieri (3.216)" chiosa Ondei.















