Teheran, 24 gen. (Adnkronos) - Qualsiasi attacco sarà considerato "come una guerra totale contro di noi". Lo ha detto un alto funzionario iraniano, mentre le portaerei statunitensi stanno per arrivare nella regione. L'aumento della presenza militare statunitense giunge quasi due settimane dopo che Donald Trump ha esortato i manifestanti iraniani, migliaia dei quali sono stati uccisi dalle forze del regime, a continuare a manifestare e ha promesso che "gli aiuti sono in arrivo".
"Questo rafforzamento militare - speriamo non sia finalizzato a un vero scontro - ma il nostro esercito è pronto per lo scenario peggiore. Ecco perché in Iran tutto è in stato di massima allerta", ha detto il funzionario, che vuol restare anonimo - come riferisce Sky News citando la Reuters. "Questa volta tratteremo qualsiasi attacco - limitato, illimitato, chirurgico, cinetico, come lo chiamano - come una guerra totale contro di noi e risponderemo nel modo più duro possibile per risolvere la questione".
Giovedì, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno una "armada" diretta verso l'Iran, ma che spera di non doverla utilizzare, rinnovando gli avvertimenti a Teheran di non uccidere i manifestanti o di non riavviare il suo programma nucleare. "Se gli americani violano la sovranità e l'integrità territoriale dell'Iran, risponderemo", ha affermato il funzionario iraniano, senza specificare quale potrebbe essere la risposta iraniana.















