Roma, 2 gen (Adnkronos) - "Ho subito preconizzato che sarebbe stata una leader e lo è diventata senza bisogno di nessuno. Quando nel 2019 il governo gialloverde ventilò che diventasse ministro degli Esteri io vacillai perché era un incarico importante. Ma ancora prima che l’offerta venisse formalizzata, lei rifiutò subito. E ci disse che per noi di Fdi sarebbe stato un momento di crescita stare fuori da quel pastrocchio. Ha sempre avuto la capacità di azzeccare le scelte, questa è la differenza tra un ottimo politico e un grande leader". Lo dice Ignazio La Russa al Giornale parlando di Giorgia Meloni.
Sappiamo meno invece del suo rapporto politico con Arianna Meloni, responsabile della segreteria Fdi. Che cosa può raccontarci di inedito? "Pranziamo insieme almeno tre volte al mese, abbiamo anche trascorso vacanze insieme, alla faccia di certe insinuazione di alcuni siti di gossip sulla presunta freddezza dei nostri rapporti. Il legame non è mai stato così forte, proprio perché ci frequentiamo in amicizia e non per necessità come avveniva prima quando dovevamo costruire il partito insieme anche con Lollobrigida e Donzelli. Ormai in privato vedo più lei di Giorgia...", racconta il presidente del Senato.
















