sanità d’eccellenza
Andria, è guerra all’ictus: la Bat prima «Provincia Angels» in Puglia nel trattamento dell’ictus ischemico
Si definisce così un territorio nel quale sono ottimizzati i lavori dei servizi medici di emergenza e l'assistenza ospedaliera. In questo caso nelle unità operative di Neurologia del Bonomo di Andria e del Dimiccoli di Barletta
La Bat è la prima «Provincia Angels» in Puglia e che si distingue nel trattamento dell’ictus ischemico. Grazie anche agli sforzi innovativi compiuti ed alle professionalità presenti nelle Unità operative di Neurologia del Bonomo di Andria e del Dimiccoli di Barletta.
Nell’Asl Bt è presente una vasta area di eccellenza nella cura del paziente con ictus in ogni fase del percorso, dalla sensibilizzazione della popolazione nel riconoscimento precoce dei sintomi, alla migliore gestione del paziente in fase pre e intra-ospedaliera. Tempistica ed efficacia del trattamento sono infatti i parametri che hanno permesso alla Asl Bt di primeggiare a livello regionale. Significa anche che nella stessa provincia gli ospedali, i servizi di emergenza, le autorità locali e gli educatori pubblici sono pronti a garantire un lavoro all’unisono e standardizzato per migliorare il tempestivo trattamento dei pazienti colpiti da ictus.
A questo si aggiunge un ulteriore rilevante risultato per l’Unità operativa di Neurologia e l’Unità operativa di Angiografia Interventistica del Bonomo di Andria, premiate come struttura Diamante nel trimestre Q3 2025 nell’ambito del programma degli ESO-Angels Awards, un riconoscimento internazionale della qualità del lavoro svolto nel migliorare la gestione del paziente con ictus e nel raggiungere i più alti standard di qualità.
«Questo riconoscimento – spiega il responsabile di Angiografia Interventistica del Bonomo di Andria, dottor Fabio Quinto - premia lo sforzo di tutta l’equipe dell’ospedale Bonomo dai neurologi e anestesisti ma soprattutto il personale della sala angiografica (tecnici, infermieri e medici) che in maniera continuativa h24 per 65 giorni l’anno, garantiscono terapie tempo-dipendenti. Questo permette di intervenire il prima possibile, cercando di ridurre al massimo gli esiti di un grave evento quale un ictus ischemico».
Non è un caso se, agli ospedali di Andria e Barletta arrivano anche pazienti dalle province di Foggia e Bari, visto che sono soltanto 5 in Puglia le strutture in cui vengono eseguiti trattamenti endovascolari e venoso. I numeri dicono, infatti, che i trattamenti endovascolari ad Andria sono passati dai 4 nel 2019 agli 80 nel 2025, grazie al prezioso lavoro di equipe che oltre al dottor Quinto vede la presenza dei dottori Paolo Cerini ed Emanuele Malatesta.
«Il parametro fondamentale è il tempo in cui viene realizzato il trattamento, perché sia dal punto di vista del trattamento venoso eseguito dai colleghi neurologi, che del trattamento endovascolare eseguito dai neuro-radiologi interventisti deve avvenire entro un timing ben preciso: intorno alle 4 ore e mezza per quello venoso e 6 ore per quello endovascolare – spiega il dottor Quinto -. Ogni minuto conta, visto che in ogni minuto una persona con ischemia perde circa 2milioni di neuroni. Quindi abbreviare al massimo questo tempi ci permette di salvare la vita del paziente in primis, ma anche ridurre (se non azzerare) le conseguenze dopo l’ictus. Adesso è importante non solo mantenerli questi standard, ma anche incrementarli perché è fondamentale ottimizzare i tempi dal domicilio al Pronto soccorso e da qui alla tac, e poi eventualmente alla sala angiografica. Il nostro costante impegno sarà migliorare queste performance».