la città

Il paradosso rifiuti ad Andria: è record differenziata, ma la Tari resta alta

Napolitano: «Per una comunità che si impegna a differenziare i rifiuti raggiungendo anche l’importante percentuale del 76%, ci si aspetterebbe una premialità , ci si aspetterebbe una premialità»

«Una città che risulta tra le migliori in Puglia per raccolta differenziata, ma che allo stesso tempo paga una delle più alte tasse sui rifiuti (Tari) della regione. Questo è uno dei tanti paradossi di Andria e dell’amministrazione di centrosinistra che l’ha governata in questo ultimi 5 anni e mezzo».

Le parole del candidato sindaco del centrodestra, Sabino Napolitano, toccano la sensibilità dei cittadini andriesi su un tema molto caldo e ricorrente. «Per una comunità che si impegna a differenziare i rifiuti raggiungendo anche l’importante percentuale del 76%, ci si aspetterebbe una premialità da parte dell’amministrazione comunale. Ed invece, la risposta è l’aumento della Tari che negli ultimi anni è risultato il più cospicuo della Puglia - aggiunge Napolitano -. Per una famiglia di 3 persone si è passati da 300 a 500 euro. Per non parlare degli esercenti, che pagano somme elevatissime. C’è qualcosa che non va, perché i cittadini non possono essere continuamente vessati. Ci si fa solo belli quando si vanno a ritirare i premi, ma a pagare dazio sono gli andriesi molti dei quali non riescono nemmeno a pagarla la tassa».

Non ci sono solo critiche ma anche proposte per migliorare una situazione, che sta diventando sempre più insostenibile.

«Il primo passaggio importante è spingere sulla Regione perché si arrivi quanto prima a completare il ciclo dei rifiuti – dice ancora Sabino Napolitano -. Non è possibile che la Puglia vada a smaltirli in strutture private, pagando cifre altissime che poi ricadono solo sui cittadini. Poi, però, c’è tutto un lavoro che si può sviluppare in città, dove ha fallito l’amministrazione Bruno, sempre silente sulla questione. In primis, c’è l’evasione alle tasse che continua ad essere molto alta in città e non c’è stata la capacità di arginarla, come specificato anche dalla Corte dei Conti. Più evasione c’è e più alte saranno le tasse. Infine, non da ultimo, è doveroso premiare i cittadini che salvaguardano l’ambiente. Come? Per esempio con la tariffazione puntuale (più differenzi e meno paghi) promessa dall’attuale amministrazione ma mai attuata. Oppure, chi conferisce rifiuti nelle isole ecologiche potrebbe beneficiare di una scontistica. Non ci stiamo inventando nulla, perché queste cose già esistono altrove, vogliamo solo che anche Andria e gli andriesi ne possano beneficiare. In questa maniera siamo convinti che i cittadini verrebbero più considerati e si sentirebbero ancora più spronati a salvaguardare l’ambiente. Proprio quell’ambiente che vede la città ancora ai primi posti delle classifiche relative all’inquinamento». (red.cro.)

Privacy Policy Cookie Policy