Ilustrato il programma degli eventi
Un logo e mostre a Barletta, Roma e Parigi per il 180° anniversario della nascita di De Nittis
Le iniziative da maggio a febbraio 2027. Tra gli appuntamenti più attesi figura l’esposizione di “Eruzione del Vesuvio”, proveniente da collezione privata e mai esposta prima. Si chiuderà a Roma
Un logo per unire un anno intero di celebrazioni. È stato svelato questa mattina a Palazzo Della Marra il marchio ufficiale del 180° anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis, segno grafico che accompagnerà fino a febbraio 2027 tutte le iniziative promosse dal Comune di Barletta tra la città natale dell’artista, Parigi e Roma.
Nel corso della presentazione, l’amministrazione ha illustrato il programma delle manifestazioni e annunciato anche il cambio di denominazione della Pinacoteca, che assumerà il nome di Museo Pinacoteca Giuseppe De Nittis.
“Oggi celebriamo i 180 anni dalla nascita di De Nittis – ha dichiarato a margine l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli – annunciando un anno di eventi che coinvolgerà Barletta, Parigi e Roma, dove si terrà la mostra conclusiva. Il logo sarà presente su tutte le iniziative e segna l’avvio ufficiale delle celebrazioni”. Cilli ha spiegato che le mostre prenderanno il via da maggio, dopo il rientro delle opere attualmente esposte a Pisa e il riallestimento del museo, e che tra gli appuntamenti più attesi figura l’esposizione di “Eruzione del Vesuvio”, proveniente da collezione privata e mai esposta prima a Barletta.
Il dipinto, realizzato nel marzo 1872, rappresenta il vulcano con un’inquadratura anticonvenzionale, taglio quasi fotografico e un contrasto cromatico che oscilla dal rosa al nero. L’opera ha una storia complessa: acquistata da un collezionista ebreo austriaco, fu confiscata dai nazisti nel 1938 e destinata, insieme ad altre opere, al progetto del museo voluto da Hitler. Dopo la Seconda guerra mondiale venne restituita alla famiglia viennese, per poi rientrare sul mercato e approdare nell’attuale collezione privata da cui ora giunge a Barletta. Il quadro fu eseguito un mese prima della devastante eruzione che distrusse San Sebastiano al Vesuvio e altri centri limitrofi, assumendo anche un valore documentario oltre che artistico.
Alla conferenza sono intervenuti, tra gli altri, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Massimiliano Galasso, che ha sottolineato come “la tutela del patrimonio culturale sia una delle principali mission affidate all’Arma per legge. Celebriamo De Nittis e insieme il patrimonio della nostra provincia e della nostra nazione. Porteremo in città opere recuperate, in un filo che dalla Seconda guerra mondiale arriva fino all’attività che svolgiamo oggi in Italia e all’estero”.
Collegato dagli Stati Uniti, il curatore Renato Miracco ha ribadito il respiro internazionale delle celebrazioni. Sul piano formativo, il dirigente dell’IISS “De Nittis”, Antonio Diviccaro, ha evidenziato il coinvolgimento degli studenti nello scambio culturale con Saint-Germain-en-Laye: “Abbiamo lavorato con gli studenti francesi alla grafica del manifesto e della cartolina del 180° anniversario. In aprile accoglieremo i ragazzi francesi a Barletta, proseguendo questo flusso culturale”.
L’amministrazione ha inoltre organizzato uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane con il logo ufficiale e una cartolina realizzata in collaborazione con il liceo artistico cittadino.
Il programma prevede, oltre alle mostre, lectio magistralis, approfondimenti sulla fotografia dell’Ottocento e il Premio De Nittis al Castello, con l’obiettivo di valorizzare la figura di un artista che, già nel XIX secolo, seppe portare il nome di Barletta nei circuiti culturali europei.