Il degrado del sottoviadotto Trani centro ha superato i livelli di guardia: si può, si deve intervenire, la soluzione sembra dietro l’angolo ma il tempo passa improduttivamente. Ed allora, mai come oggi, è possibile documentare l’impietosa la trasformazione dell’area sottostante il ponte della statale 16bis in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Il passaggio di frequentatori della zona Stadio ha lasciato dietro di sé un cumulo inaccettabile di rifiuti di ogni genere, con una presenza massiccia di bottiglie di vetro, spesso rotte, che rendono l’area non solo sporca ma pericolosa dal punto di vista igienico-sanitario. Se prima il problema principale era rappresentato dalle deiezioni canine, oggi la situazione è degenerata in uno scenario di abbandono totale.
L’aspetto più paradossale della vicenda è la vicinanza dell’isola ecologica: i rifiuti vengono accumulati a pochi passi da un centro di raccolta ufficiale. Ma qui c’è una questione di competenze: la zona sotto il ponte è di Anas e non ricade nella competenza ordinaria di Amiu, così lo sporco avanza senza alcun intervento di bonifica.
L’appello di un cittadino è rivolto a chi di dovere affinché si intervenga immediatamente: «Non è accettabile questo spettacolo - denuncia Michele Galgani -. La zona è diventata invivibile e noi residenti chiediamo che le autorità verifichino le responsabilità e predispongano una pulizia straordinaria prima che l’emergenza sanitaria diventi fuori controllo».
Il dirigente dell’Unità semplice di tutela della salute e sicurezza ambienti di vita aperti e confinati di Asl Bt, Patrizia Albrizio, aveva già formalmente scritto ad Anas, e per conoscenza al Comune di Trani, per segnalare la necessità urgente di procedere alla bonifica del sito. Nella comunicazione viene chiarito che l’intervento deve essere effettuato a prescindere dalle interlocuzioni in corso sulla futura concessione dell’area, ritenute non sufficienti a giustificare ulteriori rinvii. In assenza di un’intesa formale tra i due enti, spetta infatti ad Anas farsi carico delle operazioni di ripristino, dal momento che Amiu non dispone né di autorizzazioni né di competenze per intervenire autonomamente, se non su esplicita richiesta dell’ente concedente. Il dirigente medico sottolinea inoltre «le ragioni di urgenza legate alla tutela della salute pubblica».
«La convenzione con Anas per noi è già pronta già dallo scorso mese di novembre, ma non è ancora arrivata sul tavolo del Comune per essere condivisa e firmata: la attendiamo con ansia» ha spiegato il sindaco, Amedeo Bottaro, ammettendo le condizioni critiche dell’area sottostante il viadotto della strada statale 16 bis. Il primo cittadino ha riconosciuto lo stato di forte degrado in cui versa la zona e ha sottolineato come sia stato corretto l’intervento della dottoressa Albrizio, che ha formalmente rappresentato ad Anas l’urgenza di un intervento di bonifica. E non esclude di farlo anche lui, con ordinanza, in quanto primo responsabile della salute pubblica sul territorio comunale.
Quanto alla convenzione, Bottaro ha chiarito che il Comune di Trani è già pronto a fare la propria parte: esiste infatti un piano per la tracciatura degli stalli di parcheggio, tutti liberi, e l’amministrazione si è detta disponibile a intervenire per colmare le numerose buche formatesi nel tempo a causa delle infiltrazioni e del gocciolamento proveniente dall’impalcato sovrastante. Resta però fermo un punto: ogni problematica strutturale legata al viadotto, e quindi all’impalcato, ricadrà esclusivamente sulle competenze di Anas in quanto ente concedente, e non sul Comune.
L’auspicio, espresso dallo stesso sindaco, è che quanto accaduto «acceleri un percorso finora rallentato dalla burocrazia, consentendo di avviare interventi concreti e a costi contenuti per restituire decoro e sicurezza a un’area strategica della città, da troppo tempo trascurata».















