BARLETTA - «Chi lo dice che a Barletta non ci sono piscine pubbliche? Provate a camminare per la città quando piove e potrete imbattervi in “piscine più che olimpioniche”». Inizia così la «lamentela - segnalazione» a «Dillo alla Gazzetta» del nostro lettore Antonio in merito «a diverse situazioni che creano enormi disagi ai cittadini e che dimostrano quanto e come la vivibilità della città sia più che compromessa da queste situazioni».
Il nostro lettore, nello specifico (e come potrete visivamente riscontrare nelle fotografie che pubblichiamo) fa riferimento al fatto che «a Piazza Plebiscito, a pochi passi da Palazzo di Città, alla minima pioggia si crea un vero e proprio avvallamento di acqua che rende impossibile a tutti poter attraversare ma anche stare sul marciapiede». Anche in periferia la musica non cambia. «All’imboccatura di via Paolo Ricci è impossibile transitare a piedi per l’enorme pozzanghera che, molto spesso, inonda anche il marciapiede». «Tanto peggio quello che accade nella strada che costeggia la Lega navale e che collega viale Regina Elena all’ingresso del porto. La quantità di acqua è impressionante e rimane per vari giorni con danni alle auto e l’impossibilità per i pedoni di transitarvi - conclude il lettore - A tal proposito chiedo al sindaco Cosimo Cannito e all’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Lucia Ricatti di intervenire al più presto».
Inoltre Nicola Salvemini e Luigi Dimonte, rispettivamente segretario cittadino e consigliere comunale di Puglia popolare e Nicola Di Feo, segretario provinciale della stessa formazione con quindici cittadini fanno presente al sindaco Cannito che: «Da molto tempo si stanno verificando incidenti nel tratto stradale che porta all'incrocio semaforico di via Violante all'ingresso del cimitero comunale ed anche verso la Fiumara. Non si comprende perchè non siano stati ancora reinstallati i dossi per limitare la velocità in quel tratto di strada».
E poi: «I vigili li vediamo solo il 2 Novembre durante la commemorazione dei defunti poi, per tutto l’anno, i residenti della zona e gli operatori commerciali sono costretti ad evitare investimenti e di incidenti per la forte velocità dei veicoli transitanti». La conclusione: «Sappiamo della sua attenzione per la città e siamo convinti che questa nostra non rimarrà priva di riscontro. Ci vuole poco a salvare le vite umane in questo caso».















