BARLETTA - Grande sconcerto ieri mattina a Palazzo di Città e tra i barlettani nel leggere la «Gazzetta» e nell’apprendere che nell’area del porto una volta destinata ad ospitare i silos granari (sono stati demoliti nell’ottobre 2020), ci sarà tra breve lo stoccaggio di «balle filmate di rifiuti speciali non pericolosi plastici». È sembrato di rivedere il film del marzo dello scorso anno, quando la «scoperta» della costruzione di un supermercato a ridosso dei bastioni del castello fu effettuata solo dopo l’apertura del cantiere...
L’area interessata alla «messa in riserva» delle balle filmate di rifiuti speciali non pericolosi plastici si estende per 2mila 425 metri quadrati e interessa anche una porzione di circa 490 metri quadrati del molo di Ponente.
Il sindaco Cosimo Cannito è saltato sulla sedia e ha richiesto un incontro urgente a Ugo Patroni Griffi, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli: l’iter si è svolto a sua insaputa e dell’apparato comunale? L’apparato e gli amministratori sono stati distratti o qualcuno sapeva e si è guardato bene dal dare pubblicità al progetto? Lo scopriremo (forse) nei prossimi giorni.
La licenza di concessione dell’area portuale è stata firmata il 3 febbraio 2022 dal dott. Tito Vespasiani, segretario generale dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, presieduta da Ugo Patroni Griffi. Nove mesi prima, il 13 maggio 2021, la Impreport - Impresa Portuale srl e la Dalena ecologia srl hanno costituito Medlog, un consorzio «per organizzare la logistica riguardo la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’area portuale di Barletta, anche svolgendo attività esterna, sia in Italia che all’estero, nell’interesse delle imprese consorziate».
















